MotoGP 2013, GP della Repubblica Ceca: a Brno senza pronostici!

Chiuso il capitolo America, ora tutti in Repubblica Ceca. Trama e i protagonisti sono gli stessi ma cambia lo scenario: Brno è una pista Honda o Yamaha?

Un po’ scombussolati ed assonnati, forse perché solo cinque giorni fa la nostra cena europea corrispondeva al loro pranzo statunitense, i piloti della MotoGP giungono a Brno dopo la trasferta americana. Così si sono presentati alla classica conferenza stampa del Giovedì pomeriggio: stanchi, ma entusiasti di correre anche questo weekend, incuriositi l’uno dall’altro mentre si guardavano cercando di scrutare l’opinione dell’avversario, il pensiero che non si confessa ai giornalisti, il segreto per vincere!

  • I piloti Yamaha pensano che…

Chi questo segreto lo custodisce dal lontano 18 Agosto di diciassette anni fa, giorno del primo dei suoi tanti trionfi, è Valentino Rossi: “Qui ho conquistato la prima vittoria mondiale nel 1996, non la dimentico […] Essere alla mia 18.ma presenza ininterrotta a Brno è una cosa che mi rende molto orgoglioso “. I piloti Yamaha hanno svolto qualche settimana fa dei test su questo tracciato ma le temperature erano nettamente più alte; per l’occasione i piloti hanno provato il famigerato cambio seamless: “Nei test qui abbiamo lavorato molto sul seamless, il nuovo cambio. Io e Jorge lo chiediamo ogni mattina ai giapponesi, ma per ora niente! Ma attenzione perché da fuori non si vede e non si sente… (ride) A parte gli scherzi, giuro che qui non ce l’abbiamo. […] Nei test qui abbiamo lavorato un po’ sul setting, ma sarà forse un vantaggio solo in prova.”

Valentino mira a partire nella top five , in modo da non dover affannarsi, eventualmente, per una non necessaria rimonta. Anche l’altro pilota Yamaha, Jorge Lorenzo, scherza sul nuovo pezzo così tanto bramato: “abbiamo bisogno di avere il seamless? Spererei di no, visto che non lo abbiamo…”. Il maiorchino ha anche spiegato come la configurazione della pista, questa volta potrebbe essere più favorevole per la moto della casa di Iwata: “Brno è un circuito senza curve in prima marcia che per noi è un bene. Ci sono molte chicane e cambi di direzione […] Non siamo i favoriti in questo periodo, qui forse andrà meglio sia per il mio stile di guida e sia per la Yamaha.” La casa di Iwata crede che qui i suoi piloti potrebbero riuscire, per la conformazione della pista, a gestire meglio le gomme e quindi limitare i problemi di inizio gara di Rossi e quelli di fine gara di Lorenzo. Il circuito fu più volte modificato per adattarlo alle sempre più esigenti norme di sicurezza e alle più elevate prestazioni in pista. L’ultima riduzione del tracciato fu attuata nel 1986, il motomondiale vi corse regolarmente dall’anno seguente con una sola interruzione nel 1992.

  • Marc e Dani… La sorpresa che non c’è!

L’edizione 2012 L’anno fu vinta da Dani Pedrosa, pilota Honda, a conferma che sebbene le Yamaha possano sembrare avvantaggiate in questo circuito nulla è da darsi per scontato sino a domenica. E poi c’è quello “spagnolino” che l’anno scorso vinse qui solo con una moto2, che su questo tracciato con una MotoGP non ci ha mai corso, che rileggendo le righe appena scritte sembrerebbe lo sfavorito se non fosse che si chiama Marquez! Ma lui, con la sua solita umiltà ha dichiarato: “Qui ho un buon feeling e l’anno scorso ho vinto. Certo, quest’anno sarà diverso, ma vedremo.” L’effetto sorpresa a Marc non riesce più molto bene, ci stupiremmo molto di più se arrancasse prestazioni mediocri piuttosto che vederlo là in cima alla classifica a condurre le prove libere… e non solo quelle!

( a cura di Elena Crepaldi)

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