MotoGP 2013, Gran Premio della Repubblica Ceca: Lo zoo della MotoGP

A Brno Marquez straordinario, vince la gara regolando gli Pedrosa e Lorenzo; giù dal podio Rossi (4°) ; cade Crutchlow mentre era in quarta posizione.

Brno è pista Yamaha, dicevano … A Brno i piloti della casa dei tre diapason sono i favoriti perché qui hanno svolto dei test qualche settimana fa, dicevano … E fu così che sul primo e sul secondo gradino del podio vi salirono i due ufficiali Honda ! Le chiacchiere e i pronostici della vigilia poco sono serviti a Valentino Rossi e Jorge Lorenzo che hanno dovuto arrendersi al dominio incontrastato del duo Honda Repsol Pedrosa/Marquez.

  • Lo strapotere Honda

Marquez non solo è riuscito a regolare i piloti Yamaha ma anche a inferire uno psicologico colpo di spada al compagno di squadra battendolo ancora, portando proprio a 26 ( numero utilizzato da Pedrosa in gara) punti il suo vantaggio in classifica mondiale. Pedrosa, dal canto suo, non inventa un dolore alla spalla al quale avremmo tutti potuto benissimo credere vista la recente operazione, per giustificare la sua prestazione; parla piuttosto di un suo sbaglio: “dobbiamo lavorare duro per battere Marquez, oggi non sono riuscito a superare , ma all’inizio e, credo anche alla fine della gara, ero messo meglio di lui. Mi sono distaccato a metà  perché la moto scivolava dietro. Peccato abbia superato Lorenzo troppo tardi, perché alla fine ero messo bene, forse ho fatto un errore di tattica”. Ha la furbizia di una volpe e la velocità di un ghepardo Marc Marquez, il giovane “rookie” che è arrivato a inizio anno con la sola aspettativa di imparare le tecniche degli avversari, studiare i tracciati e conoscere la moto; a metà campionato ha capito che si è sottovalutato e adesso si ritrova capoclassifica, alla quarta vittoria consecutiva, con un biglietto da visita che dice “dieci podi su undici gare”. Pazzesco! E’ un’antilocapra invece Pedrosa che, per chi non lo sapesse, è il secondo animale più veloce al mondo, dopo il ghepardo ovviamente… L’eterno secondo è il povero spagnolo che dopo aver dovuto sopportare come compagno di squadra Casey Stoner, indiscusso “primo” nel box Honda, adesso che ha la moto perfetta ha purtroppo per lui anche un compagno di box che è perfetto!

  • Yamaha arrendevole

In casa Yamaha abbiamo invece la gazzella Lorenzo che al via scatta velocissimo recuperando dalla seconda fila e si cimenta in una fuga solitaria, subito fermata dal “ghepardo predatore”. E poi c’è Valentino che ancora una volta è il quarto dei fantastici quattro e si dichiara non soddisfatto della sua prestazione: “io sono andato forte, ma sono quei tre li davanti che facevano paura. Un applauso a loro tre ma soprattutto a Lorenzo che contro quelle Honda Repsol ha fatto davvero bene.” Poi con il suo solito sorriso che anche in situazioni così difficili non nega mai , alla domanda: “ come si può battere Marquez?” risponde: “Potrebbe decidere di cambiare sport, magari andare in Formula 1 !”

  • Gli assenti di giornata: Crutchlow e Ducati

Chi invece sulla linea del traguardo non si è presentato è stato l’inglese Crutchlow che aveva anche conquistato una straordinaria pole il sabato pomeriggio. Allo spegnimento del semaforo la domenica però è rimasto attardato e dopo una rimonta che lo aveva visto risalire fino alla quarta posizione, in un terzetto che comprendeva oltre a lui anche Rossi e Bautista, scivola mandando all’aria le speranze di una rimonta che sembrava potersi compiere… tutto rimandato a Silverstone. Gli altri assenti di giornata sono purtroppo le Ducati, che concludono la gara in settima posizione con Dovizioso, ottava con Hayden e nona con la Pramac di Iannone. Purtroppo nello zoo della MotoGP per il momento loro sono le tartarughe!

(a cura di Elena Crepaldi)

 

Non ci sono commenti

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *