MotoGP 2013, GP di San Marino: a Misano per non dimenticare

Tanti, troppi gli incidenti legati al circuito di Misano; tante le iniziative in onore dei piloti scomparsi; tante le modifiche al tracciato per una maggior sicurezza.

  • Marco, Shoya e Dajiro: gli angeli del Motomondiale

E’ impossibile raccontare Misano senza parlare del nostro Sic! Il week end dei motori a Misano inizia il mercoledì. Molti piloti della MotoGP infatti sono già arrivati sulla riviera romagnola per partecipare alla Spurtléda58 ( sportellata in dialetto romagnolo), una gara di kart pensata e voluta da Marco Simoncelli nel 2011. Gli amici del Sic hanno deciso, in onore del pilota di Coriano, di riproporre l’evento l’anno seguente e in questa terza edizione l’invito alla partecipazione è stato esteso anche ai piloti MotoGP. Il ricavato dell’evento verrà interamente donato alla Fondazione Simoncelli. Lo stesso circuito di Misano è stato intitolato a Marco che abitava a pochi chilometri di distanza dal tracciato . Una delle vie che porta alla pista è stata invece ribattezzata Via Daijiro Kato, il pilota scomparso durante la gara di Suzuka 2003. In suo ricordo è stato organizzato anche quest’anno il DediKato, una manifestazione nella quale i piloti e gli uomini del paddock si sfideranno il giorno prima della gara su degli “Ape car cross racing” , in perfetto stile romagnolo. Purtroppo il circuito di Misano è stato teatro di un altro tragico evento: la morte di Shoya Tomizawa, pilota Moto2, il 5 settembre 2010.

  • Tanti incidenti a Misano … la progressione verso la sicurezza

Il Marco Simoncelli World Circuit è purtroppo stato protagonista di altri incidenti molto gravi che hanno modificato radicalmente le vite dei piloti coinvolti. Primo fra tutti Wayne Rainey che nel 1993 cadde al curvone Misano e riportò la frattura della colonna vertebrale con la conseguente paralisi alle gambe. Fine della sua carriera motociclistica! In seguito all’incidente numerosi cambiamenti furono realizzati più volte in nome della sicurezza; questi si conclusero nel 2008 con l’inaugurazione di un centro terapia fisica per motociclisti. Tutte queste migliorie non bastarono però per garantire l’incolumità di Alessia Polita che, nell’incidente avvenuto a metà Giugno durante le prove della Stock 600, riportò otto costole rotte, doppia perforazione dei polmoni, lesioni interne,bacino rotto e dodicesima vertebra esplosa. Fine della sua carriera motociclistica!

 

Il destino però gioca brutti scherzi e a qualche mese di distanza dall’incidente di Alessia il suo fidanzato Eddi La Marra incorre in un altro incidente sempre sul tracciato di Misano. Fortunatamente Eddi , dopo esser stato svegliato dal coma farmacologico, ha riconosciuto tutti i parenti e i famigliari. Nei prossimi giorni il pilota laziale sarà completamente sveglio e i medici potranno approfondire le valutazioni sul suo stato di salute. Forse Eddi potrà tornare a correre, per lui e per la fidanzata, per realizzare il suo sogno, per combattere per la sua passione.

 ( a cura di Elena Crepaldi)

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