Mercato Moto: scooter in calo, ma moto +8,3%. Segnali di ripresa?

Dopo 17 mesi di segno negativo, il mercato mostra timidi segnali di rialzo. Per ora solo le moto in segno positivo, ma è già qualcosa. Ancora giù gli scooter

Era da tempo che un segno “più” non si leggeva tra le tabelle delle immatricolazioni moto. Da Febbraio 2012, il mercato delle due ruote registrava inesorabili crolli a doppia cifra ad ogni mese; anche in primavera, periodo notoriamente più favorevole all’acquisto di moto, i crolli erano preoccupanti. Ora qualcosa comincia a muoversi , ma è ancora presto per cantare vittoria. Diciamo che l’inversione di tendenza è più che altro merito dell’iniezione di tanti veicoli più popolari, che stanno riportando in vita una settore quasi al collasso. A farne le spese sembra che siano gli scooter. Per prezzo di acquisti e costi di gestione, alcune moto sono ormai a pari livello con gli scooter, e questo sta spingendo l’utenza a spostare il loro interesse.

  • Ma vediamo con ordine i numero del mercato di Settembre

Nel suddetto mese sono stati immatricolati 12.345 veicoli, pari al -1,5%, con le moto che raggiungono i 3.643 pezzi e un +8,3%, mentre gli scooter si fermano a 8.702 unità e perdono un -5,1%.
Solo il segmento dei “cinquantini” resta in sofferenza con 2.976 registrazioni e un – 25,4%.
Questo mese rappresenta circa l’8% delle vendite dell’anno.
La notizia che il comparto della moto torna in terreno positivo rappresenta un segnale per tutta la filiera del settore. Gli ultimi mesi di bassa stagionalità dell’anno non potranno modificare il deficit dei volumi che abbiamo avuto fino ad agosto, ma se si confermerà un’inversione di tendenza partiremo da una relativa stabilità che potrà tradursi in un 2014 di risalita.” Le parole di C.CApelli di ANCMA

“Ora più che mai abbiamo la necessità di interlocutori certi di governo che possano lavorare con continuità e prendere le decisioni necessarie per un rilancio della congiuntura economica.”
Il dato progressivo da gennaio a settembre totalizza 132.755 vendite e quindi un -20,8% rispetto all’anno scorso escludendo le vendite di scooter alle Poste; di cui 86.419 scooter pari al -24,9% e 46.336 moto con un trend di -11,8%. I “cinquantini” non si risollevano e con 26.295 pezzi segnano un -37,1%.

  • L’approfondimento per cilindrata

Per gli scooter 125cc evidenzia un calo del -25,7% con 26.903 unità (per confronto con l’anno scorso al netto degli scooter di Poste), i 150-200cc con 21.110 pezzi arretrano di un -16,5%. Più pesante il calo dei 250cc con 3.149 unità e un -54%, mentre i 300-500cc pur in flessione con 27.841 vendite pari al -18,5% si confermano come il segmento più numeroso. Debacle per i maxiscooter oltre 500cc, con 7.416 immatricolazioni e una caduta del -40,8%.

  • L’analisi delle moto

A cominciare dalle grosse cilindrate superiori ai 1000cc che raggiungono i 14.227 pezzi pari ad un -7,5%. Seguono i volumi delle moto tra 800 e 1000cc con 11.423 unità e un -12,8% rispetto al 2012. Penalizzate le medie cilindrate sia tra 650 e 750cc con 9.282 moto e un -20,9%, che le 600cc con solo 1.883 vendite e un -36%. In positiva controtendenza le 300-500cc con 4.308 pezzi e un +23,3%, stabili le 150-250cc con 1.797 e un -1%. Infine le 125cc con 3.416 moto registrano un -15,9%.
Anche l’andamento dei segmenti è significativo, in ordine d’importanza: le enduro stradali con 15.122 pezzi e un -4,1% che è meglio della media del mercato, le naked con 13.750 unità e un -18,4%, le custom con 5.227 vendite e un -4,7%, le moto da turismo con 4.465 immatricolazioni e un -12,6%, più negative le sportive con 3.921 moto e un -21,4%; infine le supermotard con 2.848 moto e un -7,6%.
La somma totale del mercato delle 2 ruote (immatricolato + 50cc) da gennaio a settembre raggiunge 159.050 veicoli pari al -24% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (sempre al netto degli scooter delle Poste).

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