Sicurezza in moto: in Spagna si testa l’eCall per le due ruote

Installato su 10 moto, il sistema e chiama automaticamente il pronto soccorso in caso di incidente. Fino a 60,  i minuti risparmiati.

Questo dispositivo, già presente in alcune auto di alta gamma, accelera l’arrivo dei servizi di pronto soccorso, effettuando automaticamente la chiamata in caso di incidente. In questo caso, si stima che, si potrebbero ridurrà di circa 60 minuti i tempi dall’avvenuto incidente all’arrivo dei primi soccorsi.  

  • In Europa si potrebbero salvare 2500 vite

Si stima in 2500 il numero di vite che potrebbero essere salvate grazie all’eCall, oltre ad una diminuzione delle 10% 15% delle lesioni gravi. Quelle ciò che possono insorgere a causa dei lunghi tempi di attesa prima che intervenga un operatore sanitario.

  • Si parte dalla Spagna 

La Spagna è l’unico paese dell’Unione Europea sta testando l’incorporazione di eCall sulle moto. Ad interessarsi al progetto sono il  CEIT ( Centro studi e ricerche tecniche di Guipúzcoa ) e l’azienda iberica di caschi NZI.

 

Dei sensori, posti su casco e moto, misurano le decelerazioni ed il loro tempo (per scongiurare inavvertite chiamate in caso di semplici frenate). In base a questi ed altri parametri, (vedi deformazione ad esempio delle parti di telaio o carrozzeria), l’eCall si attiva ed inoltra la chiamata al 112, avvisando gli operatori dell’avvenuto incidente.

Per ora questo dispositivo, è al vaglio della Commissione Europea, che ne sta valutando l’obbligatorietà sulle auto. Per le moto ci sarà ancora da attendere. Intanto rimaniamo in attesa di avere i primi riscontri dai test spagnoli..

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