Chak Molot: una moto sicura come un’auto?

La Chak Molot, secondo le intenzioni del suo ideatore, dovrebbe garantire gli stessi standard di sicurezza attiva di un’auto.

La moto, che prende in “prestito” il cuore della Honda CBR1000 RR,  punta decisa  alla sicurezza del motociclista. Realizzata dal designer russo Igor Chak (da cui appunto il nome per questa sportiva a 4 cilindri), si fa notare soprattutto per un design che rompe decisamente gli schemi con quanto fino ad ora visto in giro. 

  • Tanta elettronica, ma serve davvero?

Dal frontale squadrato, al cupolino di ridotte dimensioni ed interamente occupato dal faro e dai due grandi convogliatori d’aria laterali. Il codino, dalle linee a punta, è completato da stop a led.

Ma le novità più interessanti riguardano quello che c’è sotto la carena: la moto si avvale di frenata di emergenza (come su molte auto); un sistema cioè che individuato l’ostacolo, avvisa il pilota con una leggera vibrazione dello sterzo.

Con la stessa modalità e grazie alla presenza di telecamere piazzate a bordo, le moto avverte di pericoli che, eventualmente, sopraggiungono fuori dal campo visivo del motociclista.

Inoltre, la presenza a bordo di sensori di posizione e giroscopi, è possibile garantire sempre l’ottimale contatto tra ruote ed asfalto (in pratica ciò che già avviene con ABS e TCS), mantenendo sempre l’assetto ideale ed evitando così la caduta. Una scatola nera infine registra tutto quello che accade quando si viaggia e ogni dato può essere scaricato su pc e altri dispositivi.

Diciamocelo, probabilmente in molti casi, alcune soluzioni appaiono un pelo eccessive. A meno che, alla guida della vostra moto, amiate piuttosto ammirare il panorama che prestare attenzione a que che capita davanti a voi…

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