Caschi, le novità del prossimo futuro: aiuto o impaccio?

I caschi che vedremo nei prossimi anni daranno al pilota molteplici informazioni. Un aiuto in fatto di sicurezza, ma non è detto sia sempre così…

L’elettronica come ben sappiamo è ormai costantemente presente nella nostra vita, già da tempo nel mondo delle auto, con soluzioni solo fino a poco tempo fa inimmaginabili, da un po’ però la sua presenza si è fatta importante anche nelle moto ed ora arriva a toccare anche il mondo dell’abbigliamento; pensiamo alle ultime moto GT in produzione dotate di ABS, controllo di stabilità intelligente, fari auto adattivi, sistemi di comunicazione e di navigazione, ecc. Ebbene, a breve, alcune di queste tecnologie e altre ancora più avveniristiche potrebbero entrare anche nei nostri caschi.

  • Il futuro è già qui

Segnaliamo due prodotti  ormai vicini a una possibile commercializzazione, in grado di vantare soluzioni assolutamente avveniristiche.

Il primo casco è opera della californiana Skully ed è denominato AR-1 (vedi primo video in basso, ndr), integra uno schermo HUD (Head Up Display, che proietta informazioni direttamente all’interno della visiera) che permette a chi lo indossa di visualizzare il display del navigatore e di collegarsi, tramite Bluetooth, direttamente con il proprio smartphone. Il tutto senza distogliere lo sguardo dalla strada e gestendo le funzioni, ad esempio del navigatore, con la sola voce.

Se questo non bastasse i tecnici californiani hanno inserito nella parte posteriore del casco una piccola telecamera grandangolare, in grado di riprendere posteriormente con un campo di ben 180° e di proiettare l’immagine direttamente sullo schermo HUD, permettendo al pilota di tenere sotto controllo quello che succede alle sue spalle.

Per quanto riguarda la struttura il casco l’AR-1 presenta una calotta in fibra di vetro tricomposta, ventilazione a flusso continuo completamente regolabile, visiera antigraffio e antinebbia, sgancio rapido della mentoniera e della visiera.

Il lancio di questo prodotto nelle intenzioni della casa è entro il 2014 e il prezzo dovrebbe oscillare attorno ai 1.000 dollari, circa 730 euro, non esageratamente elevato viste le soluzioni innovative adottate, se pensiamo che caschi sportivi top di gamma possono abbondantemente superare questo prezzo.

L’azienda da anche la possibilità a chi fosse particolarmente interessato al nuovo casco di collaborare come beta tester registrandosi sul sito ufficiale della società.

  • Il casco che avvisa i soccorsi

Il secondo casco è invece opera del team di LiveMap; è dotato non solo di un sistema di navigazione satellitare GPS, ma è sia in grado anche di supportare attivamente il motociclista che necessiti di aiuto.

Come per il casco descritto precedentemente anche questo prodotto integra un navigatore GPS che proietta le informazioni direttamente all’interno della visiera, utilizzando un sistema simile a quello già in uso nei caschi dei piloti militari, la visiera inoltre è in grado di adattarsi autonomamente alla luce schiarendosi o scurendosi per permettere una migliore visibilità e lettura delle informazioni.

Come se no bastasse, il LiveMaps è in grado di lanciare un messaggio di aiuto alle autorità locali nel caso il motociclista ne avesse bisogno per un incidente o un guasto, il casco integra infatti un controllo vocale che comunica esattamente la posizione del motociclista ai soccorsi.

Il casco LiveMaps è ancora in fase di sviluppo e i suoi creatori sono alla ricerca di ulteriori finanziamenti per completare il progetto, la commercializzazione del prodotto definitivo sarebbe prevista tra il 2014 e il 2015 e il prezzo dovrebbe essere compreso tra i 1.500 e i 2.000 dollari.

Tecnologie di questo tipo sembrano poterci aiutare e sicuramente possono facilitare la vita dei motociclisti, viene però da chiedersi se tutte le informazioni a cui il pilota verrà esposto, non solo da questi caschi ma anche dalle molteplici funzioni elettroniche delle moto di ultima generazione, non portino il pilota stesso a distrarsi dal compito primario a cui è chiamato, ovvero la guida del mezzo nella massima sicurezza.

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