Clinica Mobile,passaggio del testimone. Zasa succede a Costa

Dopo 37 anni di onorato servizio in pista, Claudio Costa, fondatore della Clinica Mobile, lascia la struttura nelle mani del giovane Michele Zasa.

Erano gli anni ’70 quando Claudio Costa, decise creare una struttura di primo soccorso, presente sui campi di gara. Un servizio in grado di prestare le prime cure al paziente, prima di un ricovero in ospedale. Un servizio volto a stabilizzare le condizioni del pilota negli immediati istanti successivi ad un incidente in pista. Nacque così la Clinica Mobile, una vera e propria istituzione da quasi 40 anni sui campi di gara.

  • Una vita dedicata ai piloti

Per Claudio Marcello Costa, dopo una vita sui circuiti di tutto il mondo, è arrivato il momento di passare la mano. Si è svolta a Parma, alla vigilia della nuova stagione del Motomondiale, il passaggio di consegne del “timone di comando” della Clinica.

«Mio padre – ha dichiarato un commosso Claudio Costa – mi ha regalato un sogno e questo sogno è diventato storia. Quando un maestro diventa vecchio ha tre possibilità: o non lascia nessun erede e la sua storia finisce con lui; oppure continua fino a quando anche i suoi allievi sono diventati troppo vecchi per continuare; oppure si trova un erede che abbia la sua stessa età di quando ha iniziato. Ho scelto Michele Zasa, oltre che per le sue indubbie qualità di medico, perché ha, mese più mese meno, 34 anni, la stessa età di quando ho iniziato». «Qui a Parma, poi, Zasa – ha concluso Costa – potrà contare sul supporto della struttura sanitaria di Guido Dalla Rosa Prati che è un centro all’avanguardia che saprà accompagnare il cammino della Clinica Mobile.

«Sono emozionato – ha dichiarato Zasa – e mi sento pieno di responsabilità. Per portare avanti una storia come questa ci sarà bisogno di tanto lavoro e tanto impegno».

Parlando della sua collaborazione col dottor Costa: «Quando ho iniziato con lui, nel 2009 all’autodromo di Imola, per me il dottor Costa era un mito: in questi anni mi ha insegnato tanto, soprattutto l’amore incondizionato per i piloti e il valore della medicina Non sono il nuovo dottor Costa , ma cercherò di portare avanti al meglio questa sua creatura»

Al passaggio di testimone, presente tra gli altri anche Alex Zanardi, pilota e medaglia d’oro alle Paraolimpiadi 2013 “Anche se è vero che tutti siamo importanti ma che nessuno è indispensabile, questo per il dottor Costa non vale. Michele Zasa raccoglie un testimone non facile ma se Claudio, che è un uomo intelligente, ha scelto lui e Guido Dalla Rosa Prati (CEO e fondatore del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati che sosterrà la Clinica mobile, ndr) vuol dire che si sente tranquillo»

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