Assicurazione troppo costosa, rinuncia alla moto

A seguito di un incidente di poco conto si vede aumentare il premio di 6 volte. Scoraggiato, dopo aver sondato altre compagnie, vende il suo scooter.

E’ dai più considerato uno dei maggiori ostacoli alla ripresa del mercato. Il caro polizza è di fatto, per molti, un vero e proprio deterrente, l’ago della bilancia che pesa più di ogni altra voce sull’economia di gestione di un mezzo a due ruote. Spesso, il premio richiesto dalle compagnie, supera il reale valore di mercato della moto, ponendo in questi casi un freno anche a chi si rivolge al mercato dell’usato. 

  • Storie dei nostri giorni

La storia che vi segnaliamo è un esempio lampante di come una sconsiderata politica dei premi assicurativi, di fatto faccia propendere alla definitiva rinuncia alla moto, con ripercussioni sulla stessa compagnia, che si vede alla fine, contare un cliente in meno. Ed a nulla vale, spesso, adoperarsi nelle tanto sbandierate comparazioni on-line. I premi sono alti, e equivalenti da compagnia a compagnia, cui le differenze spesso arrivano a poche decine di euro.

M.C. 51 anni, in moto da 35, vive nella provincia di Roma ed utilizza lo scooter quotidianamente per recarsi a lavoro. Un giorno, nel 2012, nel superare un auto ferma in coda, la rasenta troppo, tanto che  “con la pedaliera ho agganciato il paraurti anteriore procurando una lieve ammaccatura alla carrozzeria e il distacco del paraurti stesso.” 

Nulla di grave, C.I.D. compilato con il guidatore della vettura ed ognuno per la sua strada. La brutta sorpresa però è in agguato: “Nel 2013 dovendo rinnovare l’assicurazione, il premio per la sola RC era passato, con vivo stupore dello stesso agente assicurativo, da  270,00 a 1.302,00 euro (!!);  la classe di provenienza era la 10a, quella assegnata dopo il sinistro  la  12a. 

Deluso dal trattamento, M.C. decide di sondare il terreno con altre compagnie, anche telefoniche, ma si sente chiedere cifre “non inferiori a 800-900 euro, e per la sola RC” troppo… ed allora “mio malgrado, ho deciso di fermare lo scooter e venderlo!”

  • Situazione fuori controllo

Da tempo si invoca una frenata delle polizze per le due ruote. Con la stessa ANCMA (Associazione che rappresenta i costruttori di moto ed accessori), che da tempo, per voce del suo presidente Corrado Capelli, chiede una riforma delle polizze assicurative, ormai fuori controllo e totalmente fuori logica in alcune aree del Paese.

Il caso di M.C, è solo uno di tanti casi simili che avvengono da anni a questa parte; crisi economica, minori disponibilità all’acquisto di beni, ma anche esosi costi fissi di gestione. Con il risultato di avere un mercato moto ormai ridotto all’osso, con difficoltà da parte di tutti: non solo i semplici utenti, ma anche le stesse Case motociclistiche, oltre a tutto l’indotto che vive (o forse meglio dire, viveva) intorno al giro delle due ruote.

 


2 commenti

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *