AGV e i 60 anni del primo casco in fibra

Tanta la strada fatta per la sicurezza dei motociclisti, sia su pista che su strada.

Sembra preistoria, quando nelle competizioni i piloti correvano con protezioni che oggi non chiameremmo nemmeno tali: caschi a scodella e occhialoni, tute senza nessuna protezione rigida e piste ricavate su strade aperte al traffico con qualche balla di fieno qua e là a “protezione” dagli ostacoli più insidiosi.

Molti gli incidenti, anche mortali che si sono susseguiti negli anni, ai tempi era quasi la norma, ma hanno rappresentato lo stimolo, la molla, per la ricerca di un continuo miglioramento nella sicurezza dei piloti  in pista motociclisti di tutti i giorni. Una continua evoluzione che ha fatto si che gli incidenti mortali siano ormai molto molto rari, anche se purtroppo sempre presenti, come ci ricorda il triste episodio, proprio di questi giorni,  a Misano, dove ha perso la vita il giovane pilota Emanuele Cassani, di soli 25 anni.

Tutti gli studi e le innovazioni testate sui piloti in gara vengono, di fatto, poi trasferite agli utenti della strada, contribuendo in modo significativo alla sicurezza nell’utilizzo giornaliero delle due ruote.

  • Agv, è da quasi 70 anni in prima linea sul fronte sicurezza.

Quest’anno si festeggiano i 60 anni del casco che ha fatto la storia del motociclismo nel mondo e AGV, oggi, ne ripercorre tutte le tappe: dal primo modello ideato da Gino Amisano fino agli Agv Extreme Standards Helmets, caschi hi-tech di ultima generazione.

  • Quando tutto ebbe inizio…

È il 1954 quando Gino Amisano – padre di AGV – crea, con l’aiuto della moglie, il primo casco moderno in fiberglass, la fibra di vetro. L’intuizione arriva dalla sua grande esperienza nel costruire selle, anche di primo equipaggiamento, per la Vespa. Decide così di usare la stessa tecnica per un casco e crea il modello battezzato 160: con la classica forma a scodella, colorato, lucido e con la crocera interna che lo tiene fermo sulla testa.

Da quel momento AGV si specializza sempre di più nella produzione di caschi che interpretino e anticipino le esigenze dei motociclisti. Le linee ricercate e l’attenzione alla sicurezza diventano così le fondamenta su cui si costruisce il nome e la storia di AGV che, in breve tempo, arriva ad essere non solo la prima scelta di molti piloti, ma anche sinonimo di qualità negli anni del boom economico italiano.

  • AGV Extreme Standards Helmets

Nel 2014 – 60 anni dopo – gli stessi principi uniti all’intensa attività di ricerca in materia di sicurezza, hanno condotto alla realizzazione di una nuova gamma di caschi –gli Agv Extreme Standards Helmets – basata sul concetto di “Human Engineering”. Si tratta di un nuovo modo di progettare i caschi che parte dai componenti a diretto contatto con la testa per raggiungere via via la calotta esterna, ottenendo maggiore sicurezza e dimensioni ancora più ridotte.

Questa linea rappresenta l’ultimo grande successo in casa AGV. Grazie all’utilizzo dell’analisi FEM (Finite Elements Analysis), infatti, sono stati stabiliti nuovi standard in termini di sicurezza, comfort ed ergonomia.

 

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