Mercato moto: in Giappone si punta sui giovani e la sicurezza

Più attenzione verso i giovani per una ripresa del mercato. Patenti in due giorni, corsi di guida e incentivi alla sicurezza.

Nei primi anni ’80, quando “avere la moto” era il sogno di ogni ragazzo (in Giappone come in Italia), le vendite sul mercato interno nipponico superavano le 3 milioni di unità immatricolate.

  • I “Bosozoku”

A rovinare la festa però, ci pensò l’immagine non proprio positiva data dalle temibili bande di motociclisti fuorilegge che spuntavano come funghi nel territorio del Sol Levante. Era l’epoca dei “Bosozoku” (bande di motociclisti). I vari enti locali, per porre un freno al proliferare del fenomeno, decisero una campagna di dissuasione all’utilizzo della moto. La campagna fu così efficace che le vendite delle due ruote crollarono in breve tempo.

Nel 2013, il volume di vendita del mercato motociclistico giapponese valeva appena 460.000 moto, con una grossa percentuale di vendite dovuta ai cosiddetti  motociclisti “di ritorno”, riders di mezza età che riscoprono le gioie delle due ruote.

  • Un milione di moto entro il 2020

Il ministero del commercio e l’industria motociclistica hanno fissato un obiettivo di 1 milione di vendite sul mercato interno entro il 2020. Per stimolare la domanda necessaria, ci si è posti l’obiettivo di incentivare l’uso delle due ruote semplificando il processo per ottenere la patente, nonché migliorare l’immagine della moto verso l’opinione pubblica con campagne su misura oltre a insegnare ai giovani le basilari regole di sicurezza.

Attualmente, la licenze di guida per i ciclomotori, veicoli con cilindrata fino a 50 cc, può essere ottenuta in un giorno, ma la licenza per motocicli di piccola cilindrata (fino a 125 cc) necessita di almeno tre o quattro giorni, e comprende lezioni pratiche e il superamento di un esame di guida.

I sostenitori della riforma chiedono modifiche volte e snellire le procedure ed ottenere la licenza di guida in soli due giorni.

  • Più attenzione alla sicurezza

Per cancellare l’immagine pericolosa della moto, l’industria giapponese  inoltre, sta spingendo per diffondere l’uso di protezioni per il torace ed altri dispositivi di sicurezza, oltre  ad organizzare corsi di guida sicura aperti ai giovani motociclisti.

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