Luci a led aftermarket per moto. Negli USA diventano legali

Migliorano la visibilità delle moto di notte e la sicurezza stradale. E’ questo il motivo per cui i motociclisti americani potranno applicare luci a led sulle moto non previste in sede di omologazione.

Lo stato della Virginia (USA) ha approvato il disegno di legge che consente ai motociclisti l’installazione di luci ausiliarie decorative per rendere il veicolo più visibile quando la strada non è illuminata.

  • Tutto legale a patto che…

Le autorità però avvertono che le luci ausiliarie non dovranno infastidire gli altri utenti della strada e che la certezza di essere visti dagli altri non dovrà incoraggiare una guida poco attenta. La modifica alla legge che regolamenta i dispositivi di illuminazione delle moto è nata proprio dall’iniziativa di un motocilcista multato per le troppe luci installate sul veicolo.

  • Le luci a led ausiliarie solo se basse e di colore giallo

La liberalizzazione di luci a led aftermarket ausiliarie sulle moto è partita da una campagna di sensibilizzazione lanciata da un imprenditore locale, multato perché le luci installate sulla sua moto erano troppo luminose. Impugnando la causa della sicurezza stradale, l’uomo ha fin da subito sostenuto che le luci aiutano gli altri conducenti a vedere meglio la moto. Difatti nella maggior parte dei casi l’altro conducente coinvolto nell’incidente stradale sostiene di non aver visto arrivare la moto. Ma qui si aprirebbe un dibattitto a parte sulla velocità eccessiva che a volte fa spuntare una moto dal nulla, come è successo al motociclista morto a 160 km/h.

Il disegno di legge, approvato a giugno 2014 nel West Virginia, consente di guidare motocicli con illuminazione ausiliaria sul lato inferiore del veicolo. E’ tollerata una luce che illumina la catena, il motore o la trasmissione con un colore ambra non intermittente, posizionata in modo da non abbagliare il pilota o altri utenti della strada. Questo cambio di rotta crea un precedente importante per la sicurezza stradale che dovrebbe far riflettere anche sull’uso del casco in moto, non obbligatorio in tutti gli Stati americani.

(di Donato D’Ambrosi)

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