Richiamo Kawasaki: la KLX 125 non fa scintille

Kawasaki Motorcycle & Engine Company richiamerà le KLX 125 perché un difetto ai fili delle candele potrebbe arrestare il motore e mettere in difficoltà il conducente durante la guida.

Il richiamo ufficiale delle Kawasaki KLX 125 è atteso dopo che il RAPEX (l’organo della Commissione europea che vigila sulla sicurezza dei beni non alimentari) ha diramato un bollettino in cui chiede alla Casa costruttrice giapponese di convocare i possessori delle moto in officina perché un difetto al sistema di accensione del motore potrebbe mettere in pericolo chi è alla guida.

  • L’allarme del RAPEX a Kawasaki

Nel bollettino A12/1564/14 diramato dal RAPEX si legge che è richiesto al Costruttore il richiamo del prodotto perché: “l’isolamento del cappuccio della candela potrebbe non essere sufficiente in determinate condizioni operative come la temperatura elevata e un clima particolarmente umido. Questo può portare a dispersioni elettriche e mancate accensioni della candela o, nel peggiore dei casi, provocare l’arresto del motore”. L’alert europeo riporta che le Kawasaki KLX 125 da richiamare sarebbero le versioni KLX125CA/CB/CC/CD con identificativo di telaio da JKALX125CCDA00054 a JKALX125CCDA08629 e le versioni KLX125DA/DB/DC/DD con identificativo di telaio da JKALX125CDDA00077 a JKALX125CDDA08315.

  • I precedenti richiami per Kawasaki KLX 125

La moto giapponese da fuoristrada leggero conducibile anche con la patente di guida B è al suo secondo richiamo più recente dopo quello annunciato per un possibile malfunzionamento dell’ammortizzatore posteriore su alcune KLX 125. Stessa sorte delle KLX 125 senza corrente, anche se per cause differenti, è toccata alle Harley Davidson richiamate negli USA per un problema di spegnimento del motore. Ma in quel caso il mal di testa alle custom statunitensi era provocato dalle eccessive vibrazioni che la centralina optional consentiva aumentando le prestazioni del motore. Peccato che il blocchetto di sicurezza originario non era fatto per andare così forte e si spostava spontaneamente togliendo correte al motore. Una situazione imbarazzante, oltre che pericolosa e difficile da gestire per chi viene preso alla sprovvista mentre percorre l’autostrada col vento in faccia.

(di Donato D’Ambrosi)

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