Sicurezza in moto: nessuno sgravio per chi acquista le protezioni

Se ne era parlato in un primo momento, ma il bonus auspicato per chi acquista protezioni per andare in moto non si farà. Troppo oneroso secondo lo Stato.

Le cifre di cui si parla si aggirano intorno ai 90 milioni di Euro per il 2016 mentre per il 2017 si era stimato un costo sociale di 50 milioni. Ma per il governo, sembrano essere troppo onerosa una spesa che, precisiamolo, era un incentivo del 20% sull’acquisto di abbigliamento protettivo per motociclisti, tradotto come spesa deducibile sulle tasse. Uno sgravio da equipararsi agli aiuti come per le spese mediche o per le ristrutturazioni.

Se da un lato il governo resta poco sensibile alle esigenze di chi va in moto, dall’altro ritiene obbligatorio che qualora ci si cimenti in una prova di guida per l’esame delle patente, si debba indossare l’abbigliamento idoneo, ad esclusione del paraschiena.

  • In Europa la musica è diversa

In Stati come Francia o Germania, i governi hanno da tempo trovato un accordo con i motociclisti con l’introduzione di un pacchetto di sgravi per chi acquista abbigliamento tecnico. In Francia, ad esempio, per due anni (dal marzo 2013 sino ad aprile 2015) i contributi sono scaglionati a seconda del tipo di accessori acquistati. Sa va da un “primo livello” per chi acquista giacca e guanti, sino ad un “quarto livello” che comprende tutti le varie parti di abbigliamento (pantaloni, stivali ecc.) più l’air-bag. In questo caso i contributi variano da un minimo del 20% (primo livello) ad un massimo del 30%.

Ricordiamo che favorendo l’acquisto di abbigliamento tecnico protettivo e di buona qualità, lo Stato potrebbe poi rivalarsi sulle riduzione delle spese da sostenere sotto forma di spese sanitarie in casi di incidenti che, qualora si sia sprovvisti di protezioni, potrebbero avaere conseguenze più gravi e…costose.

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