Assicurazione RC, l’IVASS mette in guardia sui comparatori on-line privati

Poca trasparenza e offerte “pilotate”. L’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni  pone dubbi su alcuni siti che offrono un servizio di comparazione online sulle varie tariffe RC

In un mercato come quello delle polizze RC, da molti sempre più visto come uno dei principali deterrenti all’acquisto di una moto, uno dei pochi mezzi a disposizione del consumatore per cercare di risparmiare sulle esose tariffe Rc è lo strumento dei comparatori On-line. Una modalità, quella di confrontare le varie offerte proposte dalle compagnie, sempre più pubblicizzata ed indotta come vera arma contro una situazione di cartello che si vive nel nostro Paese. Un principio valido e a ben vedere, unico modo per spingere le varie compagnie a proporre strategie di vera concorrenza. Ma a quanto pare, anche su questo fronte si nascondono molte magagne.

  • La denuncia dell’IVASS

A denunciarlo è l’IVASS, l’Istituto di Vigilanza sulle tariffe RC, che a fronte di una indagine partita nel mese di marzo 2014, ha posto seri dubbi sulla effettiva trasparenza di questo sistema. a Quanto emerso dall’indagine, in molti casi si è registrata una serie di informazioni parziali o spesso fuorvianti, coperture accessorie  non desiderate dal cliente, raccolta dati in contrasto con la privacy, le varie “anomalie” riscontrate nell’indagine che ha coinvolto una serie di servizi assicurativi, tra cui quello riservato alla sola RC Auto.
  • Conflitti di interesse a scapito del cittadino

I siti che sono finiti sotto la lente dell’IVASS (Chiarezza.it, Comparameglio.it, Facile.it, Segugio.it, 6Sicuro.it e Supermoney.it), sono stati segnalati all’Antitrust ed al garante sulla riservatezza, con la specifica richiesta di un adeguamento delle modalità di comparazione ed offerta entro il 31 gennaio 2015.  I siti presi in esame  hanno mostrato problemi di confllitto di interesse in quanto propongono prodotti di poche imprese dalle quali percepiscono provvigioni in base ai contratti stipulati, e questo porta ad un’offerta pilotata verso condizioni più favorevoli per l’operatore e no per il cittadino. Inoltre, questo porta a mettere in evidenza solo alcune compagnie piuttosto che altre, dalle quali il servizio non percepisce, evidentemente, alcuna provvigione.

  • Pubblicità ingannevole

Riguardo al rischio di pubblicità ingannevole, i siti fanno largo uso di messaggi pubblicitari formulati in modo da ingenerare nei consumatori il convincimento di poter ottenere notevoli risparmi (“fino a 500 euro”) e di acquistare il “miglior prodotto” o di rivolgersi alla “migliore impresa”. Slogan che, però, non indicano in maniera trasparente i criteri di valutazione dei prodotti e delle imprese né le basi di calcolo del risparmio promesso che, come visto, non sono omogenei.

Come difenderci allora? Sempre l’IVASS, segnala il proprio comparatore online pubblico (www.tuopreventivatore.it), non commerciale, sul quale mettere a confronto le varie compagnie e crearsi un preventivo in modo più trasparente.

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