Sicurezza stradale: in Italia metà della segnaletica è fuorilegge e causa incidenti

Secondo uno studio la metà della segnaletica presente sulle strade non sarebbe a norma e la scarsa manutenzione è causa del 60% degli incidenti

A rilevarlo è uno studio dell’ANEIS ( Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale), secondo il quale le condizioni dei segnali stradali presenti sulle strade italiane sarebbe insufficiente, oltre ad essere deteriorata e spesso incomprensibile o poco visibile. I dati ISTAT parlano chiaro, la distrazione o l’indecisione risultano tra le cause più ricorrenti di incidente stradale, ma gran parte di questi sinistri è dovuta anche all’inadeguatezza della segnaletica, infatti, quasi la metà dei segnali stradali in Italia non è conforme alle norme e la manutenzione delle strade è del tutto insufficiente. Secondo la giurisprudenza l’Ente proprietario è responsabile, ma l’insidia deve essere “imprevedibile”.

  •  In Italia oltre 12 milioni di cartelli, molti spesso errati o fuorvianti

Secondo dati SIIV – Società italiana di infrastrutture viarie – la distrazione del guidatore, l’eccesso di velocità, l’ebbrezza rappresentano solo il 40% dei motivi di incidente. Il 30% dipende dalla manutenzione delle strade e un altro 30% da come è strutturata e segnalata la rete stradale. In Italia sono presenti oltre 12 milioni di cartelli (fonte Asaps), un numero eccessivo di segnalazioni spesso errate o fuorvianti, inoltre l’ultima ricerca sullo stato della segnaletica in Italia, che risale al 2007, denuncia un’insufficiente qualità dei segnali stradali e un peggioramento rispetto al 1998, data dell’ultimo studio. Sempre secondo SIIV per mettere a norma tutti i segnali stradali ci vorrebbero tra i 2,5 e 3,5 miliardi di euro.

  • In caso di incidente paga l’Ente di gestione, ma solo in casi di “imprevedibilità”

In caso di incidente causato dalla scarsa manutenzione del manto stradale o dal deterioramento e inadeguatezza della segnaletica stradale collocata in modo non idoneo ad avvisare gli utenti del pericolo, l‘Ente proprietario della strada è sempre responsabile. “L’incidente, tuttavia, deve avere le connotazioni della imprevedibilità, ad esempio, per un incidente causato da una buca sulla strada si viene risarciti solo se si prova che non era visibile ed era oltretutto imprevedibile, in caso contrario l’automobilista avrebbe dovuto individuarla ed evitarlaspiega Luigi Cipriano, Presidente ANEISAssociazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale – “mentre per quanto riguarda i cartelli stradali posti in modo errato, la responsabilità resta sempre dell’Ente, purché si riesca a fornire la prova che non sempre è possibile”.

2 commenti

  1. Ivo

    "solo" nel senso che il 60% è suddiviso da: Il 30% dipende dalla manutenzione delle strade e un altro 30% da come è strutturata e segnalata la rete stradale. Quindi il 60% da una rete stradale da 4° mondo ( nemmanco 3°) il 40% da errore umano quali distrarsi, bere o farsi le canne mentre ci si distrae a bere e fumare o a leggere SMS di altri amici che si drogano mentre si distraggono a bere e fumare...

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