Nuovo Codice della Strada: stop dal Senato

La commissione bilancio ha espresso parere negativo su diversi punti del ddl che risulterebbero a rischio in considerazione della necessaria copertura finanziaria

La norma di chiusura del disegno di legge al comma 2 recita testualmente : “ Dall’attuazione delle disposizioni della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica

E’ evidente che con un enunciato di questo tipo il legislatore ha voluto chiarire da subito la necessità di ponderare attentamente la realizzabilità di molti obiettivi programmatici che per quanto validi potrebbero sforare il tetto di spesa ; un limite onnipresente che ha generato un clima da “mani legate”.

  • Sprechi all’italiana

Tanto per cambiare si fanno proclami che vengono drasticamente ridimensionati nel breve periodo perchè i soldi non ci sono e di questi tempi è bene non rischiare.

A tal proposito vi è il sospetto che la questione monetaria costituisca un efficace capro espiatorio . Abbiamo fatto notare più volte come la gestione delle risorse destinate al tema della sicurezza stradale ( proventi delle contravvenzioni e piano nazionale sicurezza stradale) sia affidata a norme poco chiare e farraginose quindi i soldi ci sono ma sono investiti male.

  • I PUNTI INTERESSATI

La commissione al senato si è così espressa : “ la commissione programmazione economica, bilancio,esaminato il disegno di legge in titolo, esprime (………..) ad eccezione dell’articolo 2 , comma 1, lettere d), e), g) ,h), i), l), m) e n),sulle quali il parere è contrario ai sensi dell’articolo 81 della costituzione .” .

d) , e) protezione utenti vulnerabili e progetti di mobilità alternativa: punti questo estremamente articolati perchè prevedono una radicale riprogettazione della circolazione soprattutto in ambito urbano; si vorrebbe incentivare l’utilizzo dei servizi pubblici e della bicicletta garantendo corsie apposite in un contesto privo di pericoli(ostacoli artificiali, supporti cartelloni pubblicitari) situati ai bordi della carreggiata senza escludere una rivalutazione totale delle modalità costruttive delle strade e infrastrutture annesse.

Obiettivo ancor più ambizioso consisterebbe nella creazione di uno “ spazio condiviso ” permettendo la circolazione delle più svariate utenze al suo interno evitando zone ad accesso limitato ; tutto ciò è stato realizzato da altri stati membri introducendo norme severe a tutela di pedoni, ciclomotori e motocicli.

g) Servizi ausiliari alle forze di polizia: si vorrebbero istituire corpi speciali per i compiti più delicati mentre le forze “ ordinarie ” sarebbero affiancate da corpi ausiliari. Questi operatori potranno usufruire di una banca dati unica.

h) Misure specifiche per il rafforzamento dei controlli sulla attività di revisione dei veicoli

i) Disposizioni volte ad assicurare l’efficacia dei controlli nelle aree aperte ad uso pubblico ( porti , aeroporti , ospedali )

l) Introduzione di sistemi telematici collegati direttamente alle banche dati nazionali al fine di verificare il rispetto delle norme di conduzione del veicolo nonché la regolarità dell’assicurazione obbligatoria : è chiaro il riferimento a “scatole nere”, telecamere on board sui mezzi pesanti e dematerializzazione del contrassegno assicurativo.

m) Istituzione di banche dati liberamente consultabili e contenenti dati relativi ai titoli abilitativi alla guida, incidentalità e interventi finanziati con i fondi del piano nazionale sicurezza stradale.

n) Revisione della disciplina sanzionatoria : punto fondamentale nel quale viene affrontato in maniera esaustiva il tema dell’ omicidio stradale così come una rivalutazione del sistema delle contravvenzioni e la necessaria trasparenza nell’utilizzazione dei proventi da queste derivati.

  • AI POSTERI…

Un quadro simile desta non poche preoccupazioni dal momento che i punti più innovativi della riforma sono caduti sotto la scure della commissione e tra questi vi è il punto relativo alla trasparenza delle procedure sull’utilizzo dei fondi per la sicurezza.

Anche mettersi finalmente in regola è stato giudicato costoso…

(di Marcello Pieri)

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