Mercato moto, Europa: l’Italia continua ad arretrare

I numeri delle due ruote vivono una fase di stallto nel continente. Con Germania e Gran Bretagna in crescita e la Spagna che recupera però quote di mercato, l’Italia resta in fase di calante

Ancora rigidi i valori che si registrano in europa sul fornte delle immatricolazioni delle due ruote. Ma se in gran parte dell’Eurozona il mercat resta sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno, in Italia non si arresta il calo di vendite che nel primo trimestre del 2015 vede ancora un calo del 4.6%, considerando i numeri di moto e ciclomotori.

  • Fanalino di coda

Un’Europa delle due ruote che marcia a due velocità, con il primo trimestre 2015  stabile rispetto ai primi tre mesi del 2014 (250.080 unità contro 250.460), ma risultati altalenanti per quanto riguarda i principali mercati. Male l’Italia, che come detto vede immatricolazioni, tra gennaio e marzo, in discesa del 4,6% rispetto allo scorso anno, con le motociclette in calo a 35.810 pezzi (-1,5%) e i ciclomotori che tracollano a 4.850 unità (-22,4%). Altra storia a livello euroopeo, ad eslcusione dei “50ini” ormai fuori dalle grazie dei giovani, anche per merito di politiche fiscali estremamente penalizzanti per il sìcoparto. Se nello stesso periodo moto e scooter oltre 50 cc crescono del 4% a 189.570 unità (182.270 nel 2104),  i motorini calano a 60.510 pezzi dai 68.180, cioè un -11,3%. Degli altri mercati l’unico completamente positivo è quello spagnolo, con un +18% (27.920 unità), frutto della somma tra motocicli (+19,1% – 24.700 pezzi) e ciclomotori (+11,4% – 3.220 unità). Anche Germania e Gran Bretagna vantano il segno più, sebbene per i tedeschi sia solo nominale (+0,2%),mentre nel caso dei britannici ha una influenza maggiore sul mercato (+11,8%). In entrambi i casi i ciclomotori sono in crisi, rispettivamente -11,9% e 15,5%, mentre moto e scooter vanno meglio (rispettivamente +14,3% e +3,8%). Infine la Francia, dove la recessione delle vendite riguarda tanto i ‘cinquantini’ (-11,1%) quanto i motocicli (-3,6%), portando a un calo globale del 6,2%.

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