Bolo moto storiche: approvato nel Lazio emendamento per riduzione 10% della tassa

Il Consiglio regionale del Lazio, approva un pacchetto legge  in materia di tributi. All’interno l’emendamento per la riduzione del 10% di tassa sul bollo per moto storiche

L’emendamento presentato dall’On. Fabrizio Santori, per la riduzione del bollo sui veicoli unltra ventennali e di interesse storico, verrà presentato nella prossima finanziaria regionale.

 Un primo passo anche a seguito del lavoro precedente fatto in commissione bilancio : la seduta della commissione era stata preceduta ad un’audizione con i rappresentanti delle associazioni delle auto storiche come l’Asi-Automotoclub Storico Italiano e Fmi-Federazione Motociclistica Italiana. Materia affrontata è la richiesta di esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli tra i 20 e i 29 anni di particolare interesse storico e collezionistico, introdotta dal Governo nella Finanziaria 2015 e che, dallo scorso febbraio ha portato i veicoli prima esenti al pagamento dell’imposta a titolo pieno, come sui veicoli di recente immatricolazione. Questo, secondo le previsioni (più ottimistiche) per recuperare 78 milioni di euro di maggiore gettito. Una cifra esigua nel bilancio di uno Stato i cui sprechi sono ben altri, e che da contraltare sta mettendo in seria difficoltà il settore delle storiche, con perdite ben superiori alle stime di gettito fiscale.

Essendo questo i lprovvedimento del Governo Renzi, come ha spiegato l’assessore al bilancio Sartore, un tributo derivato e non regionale, sta al Parlamento eventualmente cambiare la norma. Inoltre l’assessore Sartore prese un pieno impegno a cercare di attenuare gli effetti della Finanziaria nazionale. In virtù del decreto legislativo 504 del 1992 infatti, le Regioni possono variare di un 10 per cento in meno quanto previsto dalla norma statale in materia. Su suggerimento dell’assessore quindi, l’emendamento presentato da Fabrizio Santori per una riduzione dell’imposta, verrà quindi modificato e presentato nella prossima Finanziaria dopo aver verificato qual è la platea dei veicoli interessati con l’apporto delle associazioni che tengono i registri.

 

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