Come cambia il pedaggio sulle autostrade d’Europa?

Al casello o con bollino il pedaggio autostradale è un balzello che si paga in tutta Europa, ma alcuni Paesi si distinguono da altri per la convenienza delle tariffe o la qualità delle infrastrutture e dei servizi.

I costi legati al possesso e all’utilizzo di un automezzo, come ben si sa, non si limitano al bollo, all’assicurazione, alla manutenzione, e al carburante, poiché indipendentemente dall’effettivo valore delle auto usate o fresche di immatricolazione e fiammanti, ci sono anche le spese legate prettamente alla circolazione su medie e lunghe percorrenze. Ma ogni Paese impone un meccanismo di pagamento diverso. Vediamo nel dettaglio cosa cambia e come si paga il pedaggio autostradale in Europa.

  • Risparmio o qualità dei servizi

Sfrecciare con la propria quattro ruote sulle strade ed autostrade comunitarie infatti implica delle spese che, a seconda del paese, possono variare di molto, andando ad incidere anche pesantemente sui bugdet mensili o annuali. Sebbene le concessionarie autostradali del nostro Belpaese abbiano dei pedaggi davvero economici rispetto ad altri Paesi europei, ed Autostrade per l’Italia vanti un prezzo più basso rispetto a Regno Unito, Spagna, Francia, Croazia e Portogallo, era e sarà ancora per qualche mese la Germania a detenere il primato in fatto di ottimi servizi autostradali a costi contenuti. La Germania infatti può ancora sfoggiare delle carreggiate ad alta velocità che vengono considerate “il paradiso in asfalto” da molti connazionali ed altri concittadini europei, dal momento che non solo i cartelli con i limiti di velocità sono sporadici, riservati a pochi tratti di strada, ma anche il pagamento del pedaggio al casello è una pratica addirittura sconosciuta, sebbene ancora per poco. Da gennaio del 2016 infatti si cambia musica, ed anche per l’utilizzo delle autostrade teutoniche è previsto, almeno per le auto con targhe straniere, il pagamento di una gabella.

  • Dove un bollino vale tutto l’anno?

Ci sono poi altri paesi, come Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Slovenia e Svizzera che prevedono il pagamento di un bollino, invece che di una somma corrisposta di volta in volta al casello. In questo modo ovviamente non si paga per i chilometri di fatto percorsi, bensì per il periodo di tempo durante il quale si può sfrecciare lungo le carreggiate soggette al pagamento. Il periodo di tempo tuttavia può variare. In Svizzera esiste solo il pagamento annuale del pedaggio, che vale dal 1 dicembre dell’anno precedente al 31 gennaio dell’anno successivo, mentre in Slovenia si può selezionare l’importo sulla base della durata dell’utilizzo delle strade: attualmente il contrassegno annuale costa 95 euro, quello mensile 30 euro, mentre quello settimanale 15 euro. Qualora programmiate un viaggio on the road fuori dai confini nostrani, fate attenzione: paese che vai, pedaggio che trovi!

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