Mobilità urbana, il 2016 sarà l’anno dei “tre ruote”?

Yamaha, Honda e Kawasaki impegnati nello sviluppo di nuovi maxi commuter urbani a tre ruote

All’inizio fu Piaggio con il suo ormai consolidato MP3, veicolo tre ruote che ha riscosso grandi consensi sopratutto oltre confine, Francia su tutti. E’ stata poi la volta di Quadro e di Yamaha più di recente con il suo Tricity 125, ed ora a quanto visto all’ultimo Tokyo MotorShow, sempre da Iwata potrebbe arrivare un versione LMW da affiancare al suo famoso T-Max.

  • Più sicurezza in casi di aderenza al limite

Oltre a Yamaha che presenterà un concept al Salone di Tokyo, da tempo si sa vocifera di un “tre ruote” Honda realizzato su base NC700, oltre alla proposta di Kawasaki che agggiungerebbe un cerchio in più con la J, proposta vista lo scorso anno sempre tra i padiglini nipponici. Tre spunti, tre proposte che lasciano pensare che il 2016 potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione per questo nuovo segmento di veicoli.

Dalla loro, gli scooter LMW (leaning multi-weehler) offrono un notevole plus in termini di sicurezza data come ovvio dalla terza ruota all’avantreno. Questo comporta

Render di un LMW Honda su base NC700

maggiore superfice d’appoggio sull’asfalto, grantendo un innegabile vantaggio in termini di stabilità oltre che di efficacia quando magari si è impegnati in una decisa frenata su fondo viscido. Stabilità, quindi, ma senza rinunciare alla guidabilità tipica degli scooter.

Grazie al sistema di sospensione anteriore, a quadrilatero articolato, essi consentono l’inclinazione delle ruote e quindi del mezzo, nel momento in cui ci si trova in curva a in uno slalom. Il tutto senza dare la percezione di un aggravvio di massa in più mentre si è impegnati nella guida. Di contro, eccezion fatta per il Tricity Yamaha, c’è il costo, spesso superiore alla media delle attuali realizzazioni a due ruote. Oltre ad un maggiore ingombro che per molti puù essere un handicap quando si guida in mezzo al traffico.

Sicurezza, ma allo stesso tempo agilità e maggiore disimpegno nella guida rispetto ad un auto, queste le armi che mettono in campo i “tre ruote” ed è su questo che le case puntano a fare leva, sopratutto per coinvolgere quella categira di automobilisti che puntano a mettere da parte l’auto per gli spostamenti urbani, oltre ai cosidetti motocilisti di ritorno, utenti delle due ruote che dopo aver messo da parte la moto pensano ad un ritorno in sella.

Sarà il nuovo segmento ad affermarsi? Il tempo ci dirà se sarà così.

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