Yamaha: al Tokyo Motor Show tra concept e robot pilota

Tra le numerose proposte per la mobilità futura anche un robot in grado di guidare una moto, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie per la sicurezza su due ruote

La Casa di Iwata stupisce tutti al Salone di Tokyo con la presentazione di ben sei concept e tra essi anche un robot dalle sembianze umane in grado di guidare una moto. L’obiettivo principale di questo progetto del team di Ricerca e Sviluppo è quello di fare si che sia in grado di condurre una moto di serie in pista, a una velocità superiore ai 200 km/h.

  • L’obiettivo è la sicurezza per il pilota

Controllare il movimento complesso di una moto a velocità elevata richiede una serie di controlli che funzionino con la massima precisione. Nel video si vede il robot in sella ad una R1M, del tutto priva di eventuali adattamenti per lo scopo, eseguire dei comandi seppure semplici come azionare il cambio, la frizione accelerare e frenare. Questo che in apparenza sembra un semplice esercizio tecnico, in realtà ha il compito di mettere a punto tecnologie che consentano di aumentare la sicurezza attiva sui veicoli a due ruote. Il know-how acquisito infatti, sarà alla base per lo sviluppo di sistemi di supporto per il pilota, oltre ad esplorare nuove strade teniche per il futuro della mobilità . Al momento non si hanno altre informazioni sul progetto, realizzato dall’antenna tecnologica Yamaha situata nella Silicon Valley (YMVSV).

  • Le altre proposte per la mobilità urbana

LMW – MWT-9 – Il Concept model Leaning Multi-Wheel (LMW) propone una nuova categoria all’interno del panorama della guida sportiva. In linea con il concetto “Cornering Master”, MWT-9 adotta un motore tricilindrico da 850 cm3 cderivato dalla fun-bike MT-09. La guida  in curva è possibile grazie alle due ruote anteriori, il cui angolo di piega è al massimo grazie alle due forcelle posizionate all’esterno. Il risultato è un tre ruote che può essere guidato  su superfici diverse, nei percorsi misti più impegnativi e ritmati da una serie di curve in successione.

Sports ride concept -Un Concept unico che solo la casa di Iwata poteva applicare alle quattro ruote: in un solo veicolo sono state perfettamente abbinate le classiche linee delle auto da corsa e la guida coinvolgente e dinamica tipica delle moto. Un “Live and Ride” per un pubblico smaliziato, che nella guida cerca il divertimento. Come MOTIV (presentato durante la 43° edizione Tokyo Motor Show nel 2013), il Concept è stato realizzato con iStream, processo sviluppato da Gordon Murray Design Limited e derivato dalle tecnologie impiegate nella F1. Il prototipo è stato progettato per esprimere una stretta interconnessione tra l’uomo e la macchina, una ricerca della perfetta sintonia con il mondo delle due ruote.

Resonator 125 – E’ un prototipo dedicato a chi è alle prime armi con le due ruote. In un unico modello si mescolano elementi hi-tech, come la strumentazione innovativa, con componenti che richiamano il passato come il telaio snello, leggero e compatto. Sul serbatoio e sul coprisella spiccano le venature del legno, a voler richiamare le chitarre prodotte dalla casa dei tre diapason. Le incisioni su marmitta, tappo del serbatoio e altri componenti sono state realizzate con le complesse tecniche tipiche degli strumenti a fiato in ottone. Il risultato è una moto essenziale nello stile, curata nei dettagli, che vuol essere una fonte di ispirazione per i più giovani.

PES2 e PED2 – Oltre ad avere le caratteristiche uniche dei veicoli elettrici, questi due Concept puntano ad offrire la sensazione di guida naturale, anche per gli irriducibili dei motori tradizionali.  La Street Sport PES2 e la Dirt Sport PED2 condividono la nuova unità motrice “Smart Power Module” di Yamaha e la struttura monoscocca con funzione di telaio. La Street Sport PES2 dispone di un secondo motore elettrico, collocato nel mozzo della ruota anteriore, che la trasforma in una moto con due ruote motrici progettata per esplorare nuovi orizzonti. PED2 è invece il partner ideale per tutti coloro che amano i sentieri di montagna: grazie all’erogazione silenziosa e pulita del motore elettrico, questo Concept si adatta perfettamente all’ambiente e permette di godersi fino in fondo le esperienze di guida a contatto con la natura. Le prestazioni di entrambi i modelli equivalgono a quelle di ciclomotori o moto da 50 a 125 cc.

PJ-MTB Concept – Pensata e progettata per chi vuole godersi la libertà di correre su tutti i tipi di terreni, la mountain bike a pedalata assistita è dotata di un motore elettrico che garantisce prestazioni elevate. Il motore si sente solo quando serve durante le fasi di partenza, accelerazione e salita. Per affrontare con sicurezza anche i percorsi più lunghi, il modello è dotato di una batteria da 400 Wh e di una strumentazione multifunzione.

 

 

 

 

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