Bosch, le novita per il 2016. Christian Gröger: “ABS ed MSC ormai indispensabili”

“Il futuro dei sistemi di sicurezza si evolverà verso una migliore connessione tra moto e pilota, ma a piccoli passi”

Il 2016 di Bosch si chiama ABS10, ma non solo. C’è anche il sistema , Side wide Assist, che aiuta a cambiare in sicurezza corsia, ed il VHC (vehicle Hold Control) per le due ruote, che aiuta il pilota nelle partenze in salita senza l’utilizzo della frizione, e che già troviamo installato, ad esempio, sulla Ducati Multistrada. A spiegare quel è il futuro dei sistemi di sicurezza sulle moto è Christian Gröger, responsabile sistemi Bosch, che illustra le novità del marchio tedesco per l’immediato futuro e su cosa dobbiamo aspettarci negli anni a venire, per quel che riguarda ulteriori step nel campo della sicurezza attiva.

  • Tra venti anni l’elettronica sarà per tutte le moto, volendo anche su mezzi del passato

Per il 2016, le novità inerenti lo sviluppo di Bosch per ciò che riguarda i sistemi di sicurezza per veicoli a due ruote si focalizzano sul nuovo ABS10, più leggero e compatto della versione 9, adatto anche ad essere utilizzato si mezzi di piccola cilindrata o di fascia economica, distribuite anche sui mercati europei. A parlarcene è direttamente Christain Gröger, responsabile per lo sviluppo sistemi di Casa Bosch:

Rispetto all’attuale ABS9, si è avuta una riduzione di peso di circa il 30% e le dimensioni di circa il 45%” – le parole di Gröger. “Abbiamo inoltre ridotto i costi, in questo modo il sistema risulta ideale per un utilizzo anche su motociclette con cilindrata fino a 250 cc, un segmento molto sensibile ai prezzi e molto diffuso nei mercati emergenti. Ricordiamoche Bosch offre già, a un prezzo ridotto, un sistema dedicato ai mercati emergenti con l’ABS anteriore di nona generazione. Questo sistema utilizza un solo canale idraulico di frenatura per controllare solo la ruota anteriore e assicurare che non si blocchi durante la frenata.”

Tra i sistemi introdotti da Bosch c’è anche il Vehicle Hold Control: “è una funzione aggiuntiva dell’ABS ed impedisce alla moto di scivolare in avanti quando ci si ferma in pendenza o su una superficie piana, quindi il motociclista non deve tenere continuamente premuto il freno a leva o a pedale”. Questa funzione a valore aggiunto si basa sull’ABS di Bosch potenziato con il sistema frenante a combinazione elettronica, che è anche alla base dell’MSC enhanced, il controllo di stabilità del motociclo, di Bosch.

Abbiamo visto tutto per quel che riguarda gli aiuti nella guida, o possiamo attenderci altro, in altre aree della dinamica del veicolo?

Diciamo che oggi, se paragoniamo la guida delle moto rispetto a come era 20 anni fa, abbiamo fatto grossi passi in avanti, coprendo molte zone delicate nel campo della sicurezza attiva. Ormai sulle moto sistemi come ABS e MSC ( una sorta di ESP per due ruote) sono indispensabili, e nel futuro puntiamo soprattutto su questo, ma ci saranno affinamenti, piccoli passi più che grandi stravolgiamenti. Uno sviluppo importante l’avrà la connettività, l’interazione via cavo o bluetooth tra moto e pilota, tramite app da smartphone,  sempre più diffusa, anche se oggi solo su mezzi di categoria premium.”

L’elettronica oggi la fa da padrone sopratutto su sportive e tourer di alta fascia

“Vero, ma si punta ad una migliore ottimizzazione di questi sistemi, perchè vogliamo che in futuro anche su moto non più recenti possano essere adottati come equipaggiamento retrofit.

A questo proposito, quanti sono oggi quelli che richiedono come aftermarket l’installazione di ABS su moto non dotate di questo aiuto?

E’ difficile fare una stima. Una valore tra il 10% ed il 15% però è palusibile. Dipende comunque dai mercati e quanto la gente sia sensibile al problema sicurezza. In generale diciamo che ancora in campo moto i sistemi retrofit sono poco diffusi. C’è da dire che questo è dovuto anche al fatto che non sono molti i tecnici che si assumono la responsabilità di installare questo tipo di sistema in un secondo momento. L’elettronica sulle moto è più delicata al momento rispetto a quella sulle auto (maggiori vibrazioni, differenze di temperature a cui sono sottoposti i componenti,nda), e questo rende difficoltoso operare in modo efficace per un privato l’installazione

 

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