Da gennaio 2016 norma Euro 4 per moto e scooter: cosa cambia?

Dal 1 gennaio 2016 entra in vigore la nuova normativa su immissioni ed inquinamento acustico. ABS obbligatorio sopra i 125cc

Dal prossimo anno, la nuova norma Euro4 sarà obbligatoria per tutte le moto che dal 1 gennaio usciranno dalla catena di montaggio. Un passo che comporta, come ogni avvicendamento in tal senso, dei cambiamenti che in bene o male andranno ad influenzare l’andamento non solo del mercato, ma anche delle abitudini dei centauri. Con la norma infatti vengono regolati anche gli intervalli di manutenzione sulla base di limiti di durabilità della moto.

  • Costi che aumentano

Per far fronte alle maggiori necessità in termini di emissioni chimiche ed acustiche, i produttori si sono attrezzati per dotare le moto di sistemi di scarico più voluminosi (emblematica la Ducati 959, con doppio silenziatore), oltre a paratie piazzate ad hoc per limitare la rumorosità meccanica del propulsore. Questo ovvviamente ha una ripercussione sui costi di sviluppo oltre che su peso della moto, maggiori che in passato. Di contro ne potrebbe beneficiare l’agonizzante mercato dell’aftermarket, con la vendita di sistemi di scarico, omologati, ma più leggeri e performanti degli impianti di serie.

  • ABS obbligatorio

Tutti i nuovi modelli da immatricolare a partire dal prossimo anno dovranno essere provvisti di ABS. Questo però vale solo per mezzi a partire dai 125cc in su. Un obbligo che non comporta un aggravio di prezzo apprezzabile rispetto al passato, vista l’ormai ampia diffusione di questi sistemi, anche su moto di fascia “economy”. Di recente proprio Bosch ha presentato il suo ABS mono canale, dedicato in particolar modo a moto e scooter di piccola cilindrata. Un sistema semplificato che ben si adatta all’installazione sulle moto “Euro4″di piccola cubatura, senza particolare aggravio sul prezzo finale del mezzo.

  •  Quanto dura la moto?

Altra novità introdotta dalla nuova norma è il test di durabilità del mezzo. Un test che serve a stabilire uu limite minimo di costanza di consumi e prestazioni per il veicolo. Questo limite varia a seconda della cubatura e anno di produzione:

  • Ciclomotori (Patente AM)
  • Euro 3 – in vigore dal 2014. Nessun test di durabilità.
  • Euro 4 – in vigore dal 2017. Test di durabilità a 11.000 km
  • Euro 5 – in vigore dal 2020. Test di durabilità a 11.000 km
  • 125cc (Patenti A1 e B)
  • Euro 4 – in vigore dal 2016 – Test di durabilità a 20.000 km
  • Euro 5 – in vigore dal 2020 – Test di durabilità a 20.000 km
  • Motocicli (Patenti A2 ed A3)
  • Euro 4 – in vigore dal 2016 – Test di durabilità a 35.000 km
  • Euro 5 – in vigore dal 2020 – Test di durabilità a 35.000 km

 

 

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