Uber anche per i passaggi in moto? Si parte da Bangkok

UberMOTO è solo un servizio pilota per ora, e si limita a Bangkok, ma data l’elevata congestione del traffico potrebbe presto diffondersi in tutta la Thailandia

In pratica, il servizio funziona in questo modo: un cliente chiede un passaggio proprio come accade attualmente con l’applicazione Uber. Il motociclista UberMOTO avrà con sè un casco a disposizione per il passeggero. IAlla fine del viaggio si potrà pagare in contanti o anche con carta credito.

  •  Un mercato allettante

Il sud-est dell’Asia è un mercato chiave per le aziende come Uber; è sede di una popolazione di circa 600 milioni di persone, molti dei quali sono utenti di smartphone oltre che  appassionati di moto e vivono in grandi città. Una moto-taxi aiuta  offre un valido aiuto contro gli enormi volumi di traffico e scarsa organizzzazione della rete viaria che in genere si ha in quelle zone. UberMoto ha come obiettivo quello di offrire una forma di trasporto relativamente poco costosa andando però a sostituire molti servizi di trasporto pubblico. Oltre all’annosa questione se sia lecito omeno afidare la propria sicurezza ad utenti che si improvvisano autisti (in questo caso su due ruote), è anche lecito chiedersi se, dato che il casco è fornito dal “rider”, ci si trovi nella situazione di trovarsi in testa una misura errata al momento della calzata. A quanto sembra comunque, attualmente la domanda sia abbastanza sostenuta con numerose adesioni al servizio.

Non ci sono commenti

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *