Il casco: i consigli utili per averlo sempre in forma, per anni

E’ indiscutibilmente l’alleato più prezioso per l’incolumità del motociclista. Alcuni consigli per mantenerne intatte le prestazioni anche dopo anni di utilizzo

Per tanti motociclisti la manutenzione del proprio mezzo è quasi un fatto maniacale. Attenti ad ogni minima scadenza e revisione, gli utenti delle due ruote sono tra i consumatori più scrupolosi quando si tratta della manutenzione del proprio mezzo. Molti però non lo sono altrettanto quando si tratta dell’abbigliamento tecnico, ed il più delle volte ignorano che anche un casco, una giacca o un paio di guanti , hanno bisogno anche loro di attenzioni, seppure con meno frequenza rispetto alla amata due ruote. 

Ecco dunque che alcuni errori possono compromettere la prestazioni di un accessorio fondamentale come il casco, compromettendone la capacità di svolgere al meglio il suo (preziosissimo) lavoro. Di seguito vi daremo alcuni pratici consigli per tenere un casco sempre ben efficiente, sia sotto il profilo della sicurezza, sia sotto l’aspetto, non secondario, del comfort.

  • Ma qual è la durata ottimale di un casco?

Con il passare degli anni, sul vostro casco potrebbero apparire dei segni di usura, quali leggere crepe, cinturino sfilacciato, malfunzionamento della fibbia, schiacciamento della imbottitura protettiva interna, grippaggio dei sistemi di apertura etc. In tal caso, è buona norma far visionare il casco al vostro rivenditore di fiducia per farlo controllare o eventualmente sostituirlo. Ma se prestate le dovute accortezze, questa eventualità può essere spostata di là nel tempo. Come?

  • LA CALOTTA

Non lasciare mai il vostro casco sotto i raggi del sole battente, soprattutto nei periodi estivi. Buona norma un riparo sempre all’ombra o, se proprio non è possibile, copritelo sotto una giacca o un panno asciutto. I raggi UV sono deleteri no solo per la verniciatura, ma anche per il materiale con cui è realizzata la calotta. Evitiamo quindi lunghe esposizioni da fermi sotto al sole.

Al termine di ogni uscita buona regola sarebbe quella di lavare i moscerini da visiera e calotta. Questo perchè le sostanze organiche di quei simpatici insetti contengono un alto grado di acidità che può compromettere l’estetica della calotta rovinandone la colorazione, ma sopratutto scoprendo con il tempo zone esposte poi al sole. Inoltre possono limitare la visibilità se posti sulla visiera. Un altro vantaggio nel non lasciare depositare ed essiccare insetti sulla visiera è anche quello di non rischiare graffi quando si andrà a rimuoverli. In caso siate pigri, e non abbiate voglia di farlo appena arrivati a casa, è buona regola “ammorbidire” i residui posando sul casco un panno umido per almeno un paio di ore: vedrete che al primo tocco di spugaa tutto verrà via senza rischio di danni. Evitare prodotti aggressivi quali Chanteclair o detergenti casalinghi, al massimo si può utilizzare il prodotto per la pulizia dei vetri, a patto che non contenga ammoniaca.

Altra buona regola sarebbe quella di utilizzare prodotti ad hoc, come i “demosquitos”, per la rimozione degli insetti e pulire e far tornare brillanti i colori e le superfici.

  • GLI INTERNI

La fodera di tutti i caschi in commercio è staccabile e lavabile. Buona regola sarebbe farlo spesso sopratutto in estate o se utilizzate il casco in pista dove la fatica si fa sentire

molto. In generale comunque almeno una volta l’anno (o ogni sei mesi se fate parecchia strada) effettuate l’operazione di pulizia: basta del sapone neutro e acqua tiepida. Non usate prodotti troppo aggressivi, rovineranno oltre che l’imbottitura anche la fodera esterna, creando fastidi al contatto con la pelle quando indossati, oltre a danneggiare la calzata e rendendo l’accessorio poco confortevole anche dopo pochi chilometri. Meglio diffidare di detergenti miracolosi da spruzzare all’interno: non lavano a fondo e lasciano residui sui tessuti.
Per effettuare l’operazione estraete innanzitutto i guanciali  facendo attenzione a non strappare le fodere. La calottina imbottita si stacca dalla parte posteriore e si estrae da quella anteriore. Lavate questi tre pezzi e fateli asciugare all’aria aperta prima di rimetterli al loro posto. In alternativa lavati in lavatrice a temperatura max di 30 gradi.

Dopo qualche anno è buona regola sostituire gli interni con altri nuovi, ma per allungarne la durata utilizziamo, specie nel periodo caldo, un sottocasco in seta (lasciate perdere quelli economici in acrilico) aiuta a stare freschi ed assorbe il sudore in modo egregio: ricordarsi sempre che le cuciture vanno all’esterno.

Altro consiglio per non rovinare gli interni è quello di evitare (per cortesia!) di lasciare il casco infilato sugli specchietti retrovisori o appoggiarlo in terra senza nulla che si frapponga tra imbottitura e terreno.

  • LE GUARNZIONI

Ultimo, ma altrettanto importante consiglio, è quello di controllare spesso le guarnzioni, in special modo quelle che si interpongono tra calotta e visiera. Con il tempo e lo sporco tendono ad essicarsi e deformarsi. Una passata di silicone liquido ad hoc per le guarnizioni proteggerà questo elemento per molto tempo, favorendo l’efficacia contro infilitrazioni di aria ed acqua.

Ed infine un ultimo consiglio. Prima di inserire la prima marcia, anche se per un brevissimo tragitto, non dimenticate mai di allacciare il casco, ne va della vostra sicurezza.

 

 

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