Legge di stabilità: ignorata la sicurezza dei motociclisti

Ci si attendeva uno stanziamento ma invece nessuna agevolazione per chi acquista paraschiena ed air bag

Nella legge di Stabilità approvata dal Senato non ci sarà alcuno stanziamento a favore della sicurezza degli utenti su due ruote. Infatti, del previsto stanziamento di circa 2,5 milioni di Euro volto a favorire l’acquisto di sistemi protettivi, non se ne è fatto più nulla. Paraschiena ed air-bag non godranno dunque di nessuno sconto. Un’occasione mancata per rendere un servizio utile agli utenti ed al Servizio Sanitario Nazionale.

 

  • Utenti di serie B?

La proposta era quella di agevolare con uno sconto del 50% l’acquisto dei suddetti sistemi protettivi. Un incentivo che, oltre ad una maggiore diffusione delle protezioni a tutto vantaggio della sicurezza, avrebbe consentito allo Stato certamente un minor esborso in termini di cure a carico del Servizio Sanitario Nazionale che, ogni anno, vede costi da decine di milioni di euro.

La cifra, di per sè irrisoria ed assolutamente insufficiente a coprire adeguatamente il fabbisogno del popolo a due ruote italiano, avrebbe comunque costituito un inizio, una sorta di precedente, nel sistema legislativo di un Paese in cui i motociclisti sono da lungo tempo, per non dire da sempre, considerati degli utenti di serie B delle nostre strade.

Invece, il testo di legge è giunto in Senato privo dell’emendamento, stralciato precedentemente insieme a molti altri. Questo nonostante uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità che afferma come l’adozione del paraschiena consentirebbe una riduzione del 60% delle lesioni gravi a seguito di incidenti.

L’auspicio è che, dal momento che chi non indossa questi dispositivi di protezione corre un rischio di trauma grave del 300% maggiore di chi ne fa abitualmente uso, quando si acquista un mezzo a due ruote venga messo a budget anche l’acquisto di un paraschiena o di una giacca/tuta dotata di airbag, in attesa che le istituzioni divengano maggiormente sensibili sull’argomento.

Ennesima delusione invece per chi, spesso, è obbligato dalle condizioni del traffico a spostarsi su due ruote e che già deve fare i conti con l’indisciplina degli altri utenti della strada, a cui si aggiungono le condizioni dell’asfalto, che sovente rendono un breve trasferimento cittadino pericoloso come una Dakar. Un’altra occasione persa per il popolo biker italiano.

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