Viaggi in moto e sicurezza: i consigli di Marcello Carucci

Come ci si prepara ad un lungo viaggio in moto? A cosa prestare attenzione mentre si guida per molti chilometri? Lo abbiamo chiesto ad un esperto viaggiatore

I numeri del mercato moto parlano chiaro: oggi le moto più vendute sono le enduro stradali, o le cosiddette crossover. Mezzi votati ai lunghi viaggi sul nastro d’asfalto, ma adatte anche ad una capatina nei tratti off-road leggeri. Moto utilizzate dalla maggior parte degli utenti per il tragitto casa-ufficio, ma per altri sono l’alleata ideale per le vacanze, quando si decide di programmare un viaggio in moto alla scoperta di qualche località turistica o luoghi ricchi di fascino. Anche se non proprio dietro l’angolo. Affrontare un viaggio in moto non è comunque cosa da tutti. Occorrono accortezza nella guida, resistenza alle condizioni climatiche (sia da parte del mezzo che del pilota), ed una buona dosa di spirito di avventura. Per saperne di più su come comportarsi nelle varie situazioni prima e durante un viaggio in moto, abbiamo chiesto il parere dell’esperto globetrotter Marcello Carucci. Romano, professore di educazione fisica, quando non è in abbigliamento sportivo tra i banchi di scuola, ama prendere la sua Honda Crosstourer e fuggire lontano da tutto e tutti. Anni di viaggi in solitaria, dai deserti africani ,alle metropli del Giappone attraverso piste siberiane, il nostro Marcello Carucci è uno che di strada ne ha macinata parecchia.

Chi meglio di lui quindi può dare le giuste dritte per non trasformare la vacanza tanto desiderata in un vero incubo da cancellare al più presto.

  • I preparativi sulla moto

La prima cosa da controllare: la moto deve essere in ordine.  Immaginate di essere magari in un lungo tratto di strada non molto trafficato e lontano da tutto: la moto ti pianta sul più bello. Come si fa? Un buon tagliando dunque è la prima cosa da fare: candele, olio, gomme, controllo freni e catena (qui per saperne di più sugli errori da non fare quando quando si controlla la catena) sono indispensabili. Inoltre è sempre bene portare con se un kit “gonfia e ripara” ed ovviamente una tuta antipioggia. Se la moto non è dotata di valige, affidarsi a prodotti validi che siano ben isolati dalle alte (o basse) temperature e resistenti agli agenti esterni. Controllare sempre pressione (meglio se più alta rispetto allo standard) e lo stato di usura delle gomme per non compromettere la stabilità e sicurezza. Se sono da cambiare il consiglio è andare su prodotti bimescola (dura al centro e morbida ai lati), per avere un’usura più regolare e che gli garantisca maggiori chilometraggi

  • L’abbigliamento

Fondamentale quando si va in moto tutti i giorni, figuriamoci se si parte per lunghi tragitti anche di migliaia di chilometri. Giacca tecnica “4 stagioni” per affrontare qualunque tipo di clima, guanti, stivali e casco. Possibilmente il casco è sempre meglio optare per un prodotto valido, soprattutto confortevole per non avere fastidi al capo dopo tanti chilometri esposti alla pressione dell’aria. Un consiglio è portare con sé anche delle scarpe più comode (ma sempre tecniche) per dare sollievo ai piedi”

  • Cosa carico sulla moto?

“Sempre meglio non esagerare e portare l’indispensabile. Una moto a pieno carico può superare i 400Kg, un peso notevole. Comunque è secondo me importante non trascurare il primo soccorso, con dei medicinali. Anche una piccola tanica di emergenza, nel caso si debbano percorrere diversi chilometri in zone dove i distributori non si trovino facilmente a brevi intervalli… non si sa mai. La moto carica consuma di più…”

  • L’alimentazione

Come in tutte le attività, dove è richiesto impegno fisico e concentrazione, mangiare bene ha il suo vantaggio. Se si viaggia in estate ad esempio, degli integratori salini sono l’ideale. In generale comunque il consiglio è non appesantirsi nelle soste e non bere alcolici. Il rischio è quello di non essere concentrati al meglio ed avere i riflessi appannati alla guida” .

  • In caso di caduta

Purtroppo è un eventualità che, quando si và in moto è sempre ben presente. In caso di una caduta a bassa velocità, se non ci si è fatto troppo male e si è in grado di sollevare la moto è sempre comunque meglio farsi aiutare da qualcuno. Si può optare per una manovra sul manubrio, ma il peso delle moto con borse e bagagli non rende facile l’operazione. Meglio non fare ulteriori danni, anche a noi stessi.”

2 commenti

  1. ...bè che dire ...consigli sempre utili soprattutto quando la persona che li dispensa è uno che ha fatto migliai di km in ogni parte del mondo !!!!....Marcello Carucci?..una garanzia !

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