MV Agusta Turismo Veloce: prova ed istruzioni d’uso dell’app

turismo veloceLa tecnologia corre veloce, forse più delle nostre moto e la tendenza del momento, sicuramente anche del prossimo futuro, sono le app dedicate. Scopri come controllare dallo smartphone settaggi e prestazioni con l’applicazione della MV Agusta in questo articolo o, se non hai tempo per leggere, guarda il video allegato.

Partendo dall’App dedicata alla MV Agusta Turismo, analizziamo uno per uno i software delle Case moto, per conoscerli e confrontarli come tutte le altre caratteristiche delle moto che ci piacciono, o che pensiamo di comprare. La prima applicazione che analizziamo nel dettaglio è appunto dedicata alla MV Agusta Turismo Veloce nel video dimostrativo in basso.

  • La moto è personalizzabile dall’iPhone

Pur nella loro complessità, sono tre le funzioni principali di questi software: la navigazione social, con la registrazione della telemetria della nostra corsa e la possibilità di condividerla in rete, il cruscotto virtuale che implementa la strumentazione di serie con indicatori specifici, a volte anche molto complessi ed i setup che trasformano il nostro smartphone in un vero e proprio strumento professionale, con il quale intervenire sui parametri di marcia della moto in un modo che fino ad oggi era consentito solo nei videogame più spippolabili.

Su la testa! Nel panorama motociclistico mondiale l’Italia ha ripreso a dominare la scena e le case motociclistiche italiane sono le più avanti nella corsa alla nuova tecnologia, che non deve essere vista come un’innovazione fine a se stessa, ma come un potente strumento per capire ed utilizzare la nostra moto al massimo delle sue possibilità. Il primo che andremo ad analizzare è la app Turismo Veloce+, edito da MV Agusta per interfacciarsi esclusivamente con la centralina della Turismo Veloce Lusso e scaricabile solo dall’App Store di Apple. La prestigiosa casa motociclistica europea evidentemente non poteva abbassarsi all’utenza Android, ma non hanno pensato di regalare un iPhone con la moto, quindi dovrete provvedere voi.

  • Cucirsi il motore addosso

Scaricata ed installata la app, dovremo collegarla via bluetooth con la moto, una procedura che non nasconde insidie e che non dovremo ripetere più. Ci apparirà la schermata Home, con le tre possibilità: Custom Tuning, Suspension Settings e Travels. Partiamo dalla prima che è sicuramente la più eccitante. Qui il sistema ci consente di programmare una intera mappatura agendo sui singoli parametri, ma non basta: possiamo registrare più di uno schema e salvarlo con un nome, in modo da poterlo richiamare. Il primo setting è Gas Sensitivity e lavora un po’ come l’acceleratore a corsa corta che si usa in pista, in pratica serve a passare da tutto chiuso a tutto aperto con meno movimento del polso ed ha tre posizioni. Max Engine Torque è il limitatore di coppia, su cui intervenire in caso di fondo bagnato o sdrucciolevole ed ha solo due possibilità: low power e full power. Engine Brake agisce sul freno motore, per chi ama entrare in curva con la moto molto puntata senza agire troppo sui freni o per chi preferisce gestire con i freni il trasferimento di carico. Il parametro successivo è l’Engine Response, cioè la risposta del motore alla nostra accelerazione, con le opzioni fast response e slow response. Motociclisticamente possiamo paragonarla alla differenza tra una moto con volano di serie ed una con volano alleggerito e chi preferisce un motore meno nervoso, troverà molto utile questa taratura. Più giù troviamo RPM Limiter: l’intervento del limitatore di giri, che resta sempre a 11.000 rpm, ma può iniziare ad agire un po’ prima, morbidamente, o all’ultimissimo momento senza guardare in faccia a nessuno.

  • La taratura delle sospensioni

In fondo al menù troviamo la scelta della taratura delle sospensioni. Possiamo scegliere tra Soft, Medium ed Hard, ed ogni casella funziona come una cartella, all’interno della quale troveremo sia la regolazione di default che file di setup creati da noi e memorizzati. Come? Con il menu Suspension che troviamo nella homepage.
Aprendolo ci troviamo di fronte all’elenco dei nostri setup, selezioniamo quello che vogliamo modificare o creiamone uno nuovo e scegliamo se lavorare prima su Front o Rear. Ci apparirà un grafico diviso in due: la parte superiore è la regolazione dell’idraulica in estensione, la parte inferiore la regolazione in compressione. Ora seguiteci attentamente: il grafico ha un’area grigia ed una linea. La linea rappresenta la nostra regolazione in corso, l’area grigia(lo vedete nella foto)  è lo spazio entro il quale muoverla. Se cambieremo impostazione da soft a medium ad hard troveremo aree di lavoro grigie diverse, più o meno estreme. Disegnato l’algoritmo di funzionamento possiamo abilitare le funzioni di antiaffondamento ed adattamento a velocità e al carico. Ovviamente, ma è un peccato, il settaggio manuale spegne il programma Skyhook, un software dedicato al comfort comune a quasi tutte le sospensioni di questo tipo, che lavora in modo da contrastare i saliscendi del corpo moto, come se invece di essere poggiata a terra, la moto fosse agganciata al cielo (Skyhook, appunto).

  • La moto dal box ai social

Chiuso il complicato capitolo delle sospensioni apriamo il terzo menu della Homepage: Travels. Qui possiamo rivedere, anzi rivivere, i viaggi già memorizzati, basta selezionare dal menu a tendina ed apparirà l’itinerario prescelto, con la possibilità di controllare punto per punto le info (distanza, durata, velocità media, velocità massima, angolo di piega massimo e massima apertura del gas, che ovviamente sarà sempre 100%, giusto?), i grafici di velocità, angolo ed acceleratore oppure le statistiche di marcia, con posizione gps, tempo trascorso dalla partenza, marcia inserita, angolo di piega, apertura dell’acceleratore e velocità (lo screenshot della foto). Un pacchetto di telemetrie impressionante, che possiamo integrare con foto scattate lungo il percorso e poi condividere in rete, ma siamo sicuri di voler far saper al mondo come guidiamo? Restate sintonizzati, ci vediamo alla prossima app.

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