Guzzi Multimedia Platform – L’Aquila virtuale

Il gruppo Piaggio, con Aprilia e Guzzi,  sta spingendo forte sul pedale dell’innovazione e le soluzioni proposte più della migliore concorrenza giapponese ed europea. Oggi studiamo insieme la App ufficiale Moto Guzzi, che proietta nel futuro l’utilizzo delle moto di Mandello del Lario, senza dimenticare il passato.

Se pensiamo alla nostra tradizione motociclistica, il nome che viene in mente è Moto Guzzi, ma una delle linee guida fondamentali nell’aggiornamento della gamma dell’antica casa italiana è l’innovazione tecnologica. Oggi continuiamo il nostro viaggio nelle App con la Guzzi Multimedia Platform: il software ufficiale rilasciato dalla Guzzi per interfacciarsi e gestire il veicolo, senza rinunciare ad un pizzico di personalità

La GMP (sugli store digitali la trovate così) appartiene alla categoria dei cruscotti virtuali, le app che oltre ai soliti indicatori consentono di visualizzare parametri di marcia non visibili sul cruscotto fisico. Oltre a questo ha anche un satellitare e la nostalgica funzione “Nido”, di cui vi parleremo più giù. La scelta dei programmatori Guzzi è stata di creare una grafica old style con sfondo effetto legno, in linea con la moda del momento e ben accordata alla filosofia della casa.

Aprendo la GMP appare il ristretto menu dei modelli a cui collegarsi, ma non è un deficit del software. E’ il listino Guzzi che ad oggi è veramente ridotto all’osso. Noi selezioniamo la V7 II, che tra gli altri possibili è il modello più recente e quindi quello che offre maggiori opzioni. Purtroppo se avessimo sbagliato non potremmo più tornare indietro senza disinstallare tutto, quindi attenzione!

  • la schermata HOME

La visuale principale offre un quadrante rotondo sulla destra e quattro finestre disposte a quadrato sulla sinistra. Ai lati dello strumento circolare vedete due elementi rotondi molto piccoli, ma si tratta di spie

Lo strumento principale riporta in basso l’indicazione della funzione attiva. Trascinando verso destra o sinistra il quadrante, la funzione cambia con un ordine che è sempre lo stesso:
ECO RIDE – SLITTAMENTO – ROLLIO – ACC. (accellerazione) – CONS.INST. – CONS. MEDIO BATTERIA – MARCIA – VEL. – V. MEDIA – GIRI MIN. – COPPIA – SPINTA – POTENZA – LIV.MGTC (il controllo di trazione)
Curiosamente arrivati alla fine non si torna daccapo. Una scelta che riporta ala filosofia dei quadri analogici, ma forse scomoda nell’utilizzo pratico.

Cliccando sui quattro quadretti a sinistra si ripetono le stesse funzioni con lo stesso ordine, ma saltando ognuno le funzioni già attive negli altri tre. Cioè se tre quadrati riportano coppia, giri e spinta, personalizzando il quarto passerò direttamente dalla velocità media alla potenza. La funzione attiva sullo strumento principale non viene presa in considerazione e può essere ripetuta su uno dei secondari.

  • tutte le opzioni

In alto a sinistra troviamo il pulsante con il classico logo delle tre liniette  (abbiamo uno smartphone Android). Cliccando si apre una finestra a scorrimento che ci porta al cruscotto (la schermata iniziale) alla mappa, al viaggio al nido ed al manuale.

Il manuale non è quello del software ma quello di uso e manutenzione della V7, per una consultazione rapida. Il Nido invece è la nostra opzione preferita e indica sempre la via per riportare la nostra moto con l’aquila a Mandello del Lario, dove è stata costruita. Sullo sfondo una foto del museo storico Guzzi. Poche case possono permettersi tanta autocelebrazione!

La schermata viaggio è un trip computer con la registrazione di cinque valori che appaiono in finestre quadrate simili a quelle della schermata home, ma non sono peronalizzabili. In un angolo invece troviamo i pulsanti per avviare la registrazione del viaggio, per resettare tutto e l’archivio dei viaggi, da sfogliare se viene un pizzico di nostalgia. Volendo si può addirittura inviare un file archiviato via mail.

La funzione mappa è semplicemente un link a Google Maps, con l’indicazione della nostra posizione ed un pulsante rapido per trovare i distributori di benzina nelle vicinanze. Se durante la marcia la benzina va in riserva, il GMP passa direttamente a questa funzione.

  • le impostazioni

In alto a destra invece c’è il comando con tre puntini per aprire il menu di setup. Qui abbiamo al guida dell’app, le note legali e le impostazioni vere e proprie: disattivazione touch screen, unità di misura americana o europea, la diffusa funzione find my bike che memorizza la posizione della moto nel momento in cui viene spento il motore, la registrazione dei dati e i tre cursori per regolare la luce di cambiata, ed i limiti di velocità e rollio che poi attiveranno le spie sulla schermata cruscotto.

La GMP è bella e ben fatta, senza inutili effetti speciali ma molto concreta, strettamente imparentata alla Piaggio Multimedia Platform (che abbiamo già visto, ecco il link), ma anche sufficientemente originale e secondo noiè indispensabile per completare l’album delle sensazioni che la nostra Guzzi ci può dare. Purtroppo tanta gioia non è gratis, ma la centralina costa circa 180€ ed il cablaggio dipende dal vostro modello. La V7III del 2017, poi, supporterà il GMP2, su cui ancora non siamo riusciti a mettere le mani. Quando lo faremo sarete i primi a saperlo!

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