The Dutch Reach – in Olanda lo fanno così

La convivenza tra auto, moto e bici è problematica, ma nel paese dove le auto sono il corpo estraneo della viabilità, c’è un sistema per non farle diventare pericolose. E’ “The Dutch Reach” e lo insegnano anche a scuola guida

In Italia le bici sono ancora una minoranza rispetto alle moto, ma i rischi che corrono biker e ciclisti sono più o meno gli stessi: asfalto rovinato, codice della strada preso come consiglio, guidatori al telefono e sportelli aperti all’improvviso: un killer per le silenziose biciclette, ma pericolosi anche per scooter e moto che (non si dovrebbe, ma…) sorpassano spesso a destra il flusso di auto. In Olanda hanno trovato la soluzione: eccola

  • Te la do io l’Olanda

Più che una vera e propria nazione, i Paesi Bassi sono una collezione di stereotipi: coffe shop, tulipani, donne in vetrina, mulini a vento, criminalità zero, Amsterdam è la Venezia del nord e cose così… tra cui le biciclette. L’Olanda è letteralmente infestata dalle bici, che sono una vera e propria fissazione nazionale, addirittura con piste ciclabili ad alta tecnologia. In un contesto del genere gli sportelli aperti in faccia ai ciclisti devono essere una specie di caso nazionale, per cui gli olandesi hanno trovato una brillante soluzione.

  • Non solo bici

Voi guidatori del Bel Paese, come aprite lo sportello della macchina? Date un’occhiata allo specchietto, allungate la mano sinistra e via, ma se tutti conosciamo bene il concetto di angolo morto, nessuno si gira per vedere con gli occhi se qualcuno sta sopraggiungendo. The Dutch Reach è una tecnica semplicissima che porta ad aprire lo sportello con la mano destra. Questo semplice movimento costringe il guidatore a girarsi verso la strada e guardare quella parte di carreggiata nascosta dall’angolo morto.

  • Anche in Italia

Il sistema funziona talmente bene che in Olanda lo insegnano a scuola guida ed anche se non è obbligatorio per il loro codice della strada, gli olandesi lo hanno adottato in massa. Certo siamo lontani anni luce dal guidatore medio italiano che parcheggia in doppia fila, con una mano fuma, con un’altra regge il telefono, con il piede apre la porta e non fa nulla che non sia obbligatorio per legge. Un pizzico di attenzione in più, però, può diventare un’abitudine che non ci leva niente e magari salverà le gambe a qualcuno.

Al vostro povero cronista, una volta, hanno aperto lo sportello in faccia persino in Tangenziale, ma quella è un’altra storia…

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