La Vespa nel mirino di Trump: dazi del 100%

L’amministrazione Trump sta vagliando l’ipotesi di introdurre dazi punitivi del 100% su alcuni prodotti UE tra cui gli scooter Vespa Piaggio

A quanto pare , qualora si decidesse di metter in pratica l’azione dei dazi, dietro la presa di posizione ci sarebbe un malcontento degli allevatori di carni americani, causa il divieto dell’Europa di importare prodotti da allevamenti contenenti ormoni. Questo sarebbe un grosso problema per le aziende europee, tra cui appunto Piaggio, produttore della Vespa, che rientra tra le “vittime sacrificali” di quest’opera di protezionismo per il mercato di oltre oceano ad opera del neo presidente Donald Trump.

  • Prodotto di nicchia, ma dal forte impatto

Ma perchè colpire Vespa? La domanda è lecita dato che non stiamo parlando di un prodotto con un rilevante impatto sull’economia del vasto paese a stelle e strisce. Vespa (ma anche acqua Perrier, o San Pellegrino) sono prodotti iconici ed una ritorsione verso di essi avrebbe un grande impatto sull’opinione pubblica. Una mossa che però causerebbe ingenti danni al Gruppo di Pontendera, data l’enorme importanza di un mercato sempre molto proficuo in termini di grandi numeri e (quindi) di fatturati.

Ad essere interessati dalla manovra che aumenterebbe del 100% il prezzo di mercato, sarebbero anche altre case come Ducati, o pensiamo a BMW, KTM, Husqvarna. Un problema non da poco e che  , nel caso di Piaggio, ha già portato a delle ripercussioni in Borsa con un calo del titolo dell’1,5% avvenuto dopo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal.

 

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