My T-Max Connect: cari ladri, il mio scooter è online

Yamaha lancia sui nuovi T-Max DX ed SX una tecnologia di connessione esclusiva ed altamente innovativa, per scongiurare i furti, ma non solo…

Come avete letto, seguendoci, nelle scorse settimane abbiamo analizzato le app ufficiali studiate dalla case motociclistiche per interagire con il proprio mezzo. Rispetto ai software di gestione o setup, però, la Yamaha fa un passo avanti installando sul nuovo T-Max il primo localizzatore globale di serie. Ecco come funziona

  • Telefono casa

La geolocalizzazione è una realtà alla quale ci siamo abituati: Facebook, Instagram, Google sanno sempre dove siamo (e spesso anche cosa facciamo), ma la rete dei satelliti GPS funziona solo all’aperto, limitando gli antifurti basati su questo sistema. Utilizzare la rete dei telefonini, potente e capillare, era l’ovvia soluzione ed i motociclisti si sono ingegnati con dispositivi comprati su internet o addirittura con vecchi smartphone nascosti sulla moto. Vodafone Automotive, che nel 2014 ha assorbito Cobra antifurti, ha fatto un pazzesco passo in avanti: ha reso lo scooter un oggetto smart completamente connesso in rete. Localizzabile, ovvio, ma anche possibile da monitorare in tempo reale e per alcune cose addirittura telecomandabile. Ecco il video ufficiale

  • Internet delle cose

Dal condizionatore smart che si attiva con il cellulare, alla webcam online con cui controllare casa durante le vacanzae, sono sempre più gli oggetti connessi in rete. Si chiama Internet Of Things (IoT). Il sistema Yamaha, progettato da Vodafone Automotive e disponibile di serie sulle versioni DX ed SX del nuovo T-Max, connette ad una app sul cellulare l’enorme rete di sensori dello scooter. Installare la app è semplice ed una volta fatta la procedura di riconoscimento (un solo smartphone per ogni scooter) avviamo il programma. Sulla homepage troviamo la posizione del mezzo e sei pulsanti: il primo è “utilizzo alla guida”.

  • Utilizzo alla guida

La prima opzione ci porta ad un trip computer virtuale. Le statistiche disponibili sono utilizzo distanza, utilizzo tempo, percorso giornaliero, percorso mensile, lunghezza viaggi e tipo di percorso. Interpretare i grafici è un po’ complicato all’inizio, ma presa confidenza con il sistema ci rendiamo conto di avere in mano un potente mezzo di organizzazione dei nostri spostamenti. Ovviamente chi potrà sfruttare al massimo queste funzioni saranno i pendolari, che fanno tratti medio-lunghi tutti i giorni.

  • Rapporto di viaggio

Sul calendario della seconda finestra troviamo in evidenza i giorni nei quali lo scooter è stato utilizzato, fino a 18 mesi indietro. A quel punto, scelto un giorno, la app ci dirà che strada abbiamo fatto ed a che ora, con tanto di tracciato sulla cartina di Google maps.

  • Modalità speciali

Le modalità speciali sono Garage e Trasporto e servono per evitare falsi messaggi di allarme se il mezzo richiede manutenzione o deve essere trasportato a motore spento. Le modalità hanno anche un eccezionale timer, sul quale programmare in anticipo (anche di mesi) la riattivazione dei sensori. Questi sistemi sono comodi anche se il T-Max deve rimanere parecchio tempo fermo in garage. Il device installato sul mezzo è sempre acceso ed anche se il consumo è irrisorio, parecchi giorni di seguito senza mai mettere in moto il motore potrebbero mettere in difficoltà la batteria.

  • Geofence ed Allarme Velocità

Il Geofence è una zona circolare che possiamo programmare per ricevere un segnale di allarme nel caso il mezzo esca dal perimetro previsto. L’allarme velocità si basa sullo stesso criterio: il proprietario può impostare una velocità massima e lo scooter manderà un bip se il guidatore dovesse sorpassarla. Il primo utilizzo che ci viene in mente è quello di controllare i figli, ma cari papà siate comprensivi.

  • Sicurezza

Per adesso non è possibile telecomandare il T-Max fino a casa, ma la app della Vodafone Automotive darà ai derubati la possibilità di impedire l’accensione del motore e di attivare da remoto clacson e frecce in modo da attirare l’attenzione.

  • Dove sei caro scooter?

La funzione più importante per noi però è la geolocalizzazione in tempo reale. Si attiva direttamente dalla homepage cliccando due volte sulla finestra in alto. La mappa zoomerà direttamente sul luogo dove abbiamo lasciato il nostro T-Max, o dove lo ha lasciato qualcun altro.

  • In conclusione

L’app My T-Max Connect è un software estremamente potente e versatile, a tratti leggermente complicato per l’enorme numero di funzioni ed opzioni, ma ad oggi rappresenta il nuovo stato dell’arte dei software applicati alla mobilità su due ruote. Una vera marcia in più per un veicolo che è già leader del settore per prestigio e prestazioni, ma che ora vuole puntare sulla tecnologia pura per stracciare in brandelli ancora più piccoli la timida concorrenza.

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