Caschi ai raggi X: AGV K3, l’amico di Valentino Rossi

AGV punta alla grafica replica di VR46 per il casco destinato ai giovani, ma non solo

Il K3 è un accessorio poliedrico, che varia molto a seconda della grafica

  • AGV

Amisano Gino – Valenza Po: ecco l’origine del nome AGV, che unisce le iniziali del fondatore con la sua città (come IKEA…) nel nome di una ditta che nel 1947  chiese a Borsalino (quello dei cappelli), le sagome di legno delle teste per cucirci sopra i primi caschetti di cuoio. Anche il logo ha una sua storia: è la sagoma del casco di Giacomo Agostini vista da dietro, praticamente da dove la vedevano tutti gli altri piloti… e poi il primo integrale europeo, il finanziamento per la prima Clinica Mobile ed i campioni, tantissimi da Biaggi a Lucchinelli, da Uncini ad Agostini, fino a Valentino Rossi in un’infinita fila di titoli mondiali. In due parole, signore e signori, benvenuti nel salotto buono dei caschi italiani.

  • AGV K3 SV da fermo

L’integrale di AGV è stampato in due calotte in resina termoplastica, con quattro stelle sharp sulla sua carta d’identità. La sagoma del casco è quella di tutti gli AGV, con la mentoniera a motoscafo per tagliare il vento e migliorare la stabilità. L’impianto di areazione è classico, con una presa “a baffi” sulla mentoniera, due “a sopracciglia” sulla fronte ed una alta centrale. L’efficienza però nel complesso è buona: usare per tutta la gamma gli stessi studi del Pista GP ha i suoi vantaggi.  L’interno è semplice, con zone in rete che nascondono il polistirolo della calotta. I tessuti sono accoglienti e la sensazione è quella di aver sempre indossato il K3 sin dalla prima volta, anche grazie alla mezza taglia ML prodotta dalla AGV.
La visiera ha il bel meccanismo a sgancio rapido della AGV ed una bella superficie, forse leggermente schiacciata in alto ed è predisposta per la lente Pinlock, fornita con il casco. Siamo perfettamente in linea con le aspettative della clientela, che in questa categoria vuole un casco da usare tutti i giorni, anche più volte al giorno, senza vivere il tormento di indossarlo.  Due righe sulle grafiche di Aldo Drudi, che “veste” Valentino Rossi e disegna gran parte della gamma AGV. I suoi caschi sono sempre allegri e coloratissimi, ma questo Top-Tartaruga ci piace perchè ha anche tanto nero che lo rende semplice da usare anche lontano dalla pista, dove del resto il K3 non può entrare a causa della chiusura micrometrica.

  • AGV K3 SV su strada

Il peso della taglia ML è di 1550 g, che in testa si sentono poco grazie al buon bilanciamento ed in marcia quasi non si sentono più. Appena infiliamo il casco notiamo lo spazio per le orecchie (ed il bluetooth) e l’ottima visibilità. Fino a velocità ragionevoli il casco è anche poco rumoroso, ma se si esagera il vento si sente bene, sarà forse colpa della forma a punta della mentoniera, che dà al casco un’ottima direzionalità, sia su una naked che dietro le turbolenze di un cupolino, ma innesca un poco di effetto vela girandosi ai lati in autostrada. La linguetta alzavisiera è a sinistra come il 90% dei caschi in commercio (ottimo in autostrada, scomodo nel traffico) ed al centro troviamo un utile dentino che tiene aperto il trasparente di pochi mm. Il casco ha anche paranaso antiappannamento e paravento sotto il mento. Su tutto però vincono il sorprendente impianto di areazione, che in questa mattinata di Settembre ci ha fatto quasi sentire freddo ed il comfort interno, dovuto all’imbottitura ben conformata e morbida. Caratteristiche che ne fanno un eccellente casco per uso quotidiano, da adulti nelle colorazioni “serie” e da ragazzi nelle colorazioni pazze alla Valentino.

Quattro i prezzi di listino per questo casco: bianco e nero lucido 219,95€, nero opaco 229,95€, con le grafiche colorate 259,95€, grafica replica Valentino  (come il nostro) 289,95€. Che confusione… meno male che un pò di sconto si trova sempre.

www.SicurMOTO.it ringrazia il dealer AGV DEA MOTO di Napoli, per la gentilezza e la pazienza, oltre che per il casco. Visitate il loro sito e-commerce www.deamoto.it

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