Kawasaki Ninja 400: il bonsai carnivoro

Le piccole cilindrate si stanno evolvendo verso le medie

Il biclindrico di Akashi arriva a 399cc per 45 Cv ed anche l’Europa lo guarda con attenzione

  • Piccole moto che crescono

Se finora abbiamo sempre sorriso guardando le moto di piccola cilindrata, non avevamo torto. Le potenze erano sinceramente ridicole per noi cresciuti a pane e centinaia di CV ed anche l’estetica di queste motine poteva andar bene si e no per i motociclisti con il turbante dei film di Bollywood. Quando il mercato orientale, però, è diventato un affare da miliardi di dollari al giorno, le grandi case sono scese in campo con il loro bagaglio tecnologico e di marketing. Oggi forse i due mondi si stanno per incontrare.

  • Non solo bella

A guardarla in foto fa davvero paura e nei mercati a cui si rivolgerà, la nuova Kawasaki Ninja 400 sarà il nuovo re della foresta. Tutto sommato classica la ciclistica: telaio perimetrale in acciaio con motore parzialmente stressato, forcellone scatolato (con articolazione progressiva) e forcella tradizionale da 41mm, ma il vero pezzo forte è il motore, un bicilidrico estremamente moderno e capace di 45 Cv e 38 Nm, nato per le corse della nuova cagoria World SSP 300, seguitissima dall’altro lato del mondo, nella quale si danno battaglia le più grandi case motociclistiche.  Scarna la dotazione elettronica, basata solo sull’ABS obbligatorio.

Per ora sono state annunciate due colorazioni, ma ne sapremo di più ad EICMA, quando potremo fare domande agli uomini della Kawasaki, come per esempio il prezzo.

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