Ducati serve l’antipasto: le novità in attesa dell’EICMA

EICMA apre il 9, ma Ducati parte prima degli altri

Quattro golose novità di Borgo Panigale creano grande attesa per il Salone

Come di consueto, la Ducati presenta i modelli 2018 in anteprima alla Ducati World Premiere.

 

Scrambler 1100

Il nuovo modello rischia poco dal punto di vista stilistico, ma la meccanica attira comunque l’attenzione: il motore Desmodue  è un “usato sicuro” di 1079 cc derivato dal Monster 1100. In questa configurazione ha 86 CV ed un’erogazione che favorisce la fluidità di marcia. Telaio e ciclistica sono tutte aggiornate, con forcella rovesciata e mono regolabile in precarico ed estensione. Il motorone deve respirare e le maxi Scrambler hanno un doppio scarico alto, forse leggermente stonato rispetto al resto della moto. I freni raddoppiano con due dischi da 320mm ed arrivano riding mode, controllo di trazione e cornering ABS. Le tre versioni base, special e sport nascondono molte piccole raffinatezze, ma solo l’ultima monta sospensioni Ohlins.

Panigale 959 Corse

La vita dei bicilindrici da corsa della Ducati si avvia al termine, ma come sempre le final edition rappresentano lo stato dell’arte applicato al modello. Sospensioni Ohlins top di gamma, scarico Akrapovic completamente in titanio condiscono il motore, che resta lo stesso da 150 CV e 102 Nm, ma il peso scende a 197 Kg. Eccezionale il pacchetto elettronico della Corse, che comprende ABS, Ducati Traction Control (DTC), Ducati Quick Shift (DQS), Engine Brake Control (EBC) e il Ride-by-Wire (RbW). Tutti i sistemi sono regolabili individualmente, oppure possono essere gestiti in maniera integrata dai tre riding mode Race, Sport e Wet. Da vetrina la livrea, che richiama quella delle MotoGP ufficiali.

Multistrada 1260

L’aumento di cilindrata era già stato scoperto, visto che la casa aveva dovuto omologare il nuovo motore al CARB, la motorizzazione californiana, ma i dettagli erano ancora segreti, eccoli: la potenza del 1260 è di 158CV e la coppia cresce a 129 Nm a 7500 giri, con 109 Nm già a 3500. Da fantascienza la dotazione elettronica, che si basa su una piattaforma inerziale Bosch, in grado di dirigere cornering ABS, controllo di trazione, VHC che aiuta nelle partenze in salita, controllo di impennata (disinserbile, tranquilli…) e sospensioni attive con logica Skyhook. A coordinare il tutto quattro riding mode: Sport, Touring, Urban ed Enduro. La Multi 1260 verrà prodotta in quattro versioni: base, S, S D/Air e Pikes Peak. Dalla S in su troveremo sospensioni adattive, quick shift e sulla top di gamma  anche sospensioni Ohlins e scarico Termignoni. Innumerevoli gli accessori per viaggiare, compresi i quattro pacchetti Touring, Sport, Urban ed Enduro.

Panigale V4

Si dice che le foto arrivate in rete nelle scorse settimane siano costate il posto a qualcuno, ma se la linea simile al modello attuale era già di dominio pubblico, i dati tecnici alzano l’asticella e la concorrenza farebbe bene a preoccuparsi. Il nuovo motore Desmoquattro da 1103 CC (niente Superbike per lui) pesa solo 2,2 Kg più del bicilindrico ed ha una lunga serie di soluzioni raffinatissime, tra cui l’albero controrotante e la doppia candela con accensione sequenziale. Spara  214 CV a 13.000 giri e una coppia massima di 123 Nm a 10.000 giri ed è sostenuto dal nuovo telaio Front Frame, derivato dal Monoscocca ma avvolgente ai lati quasi come un Deltabox. L’elettronica è da paura, con la piattaforma a sei assi Bosch che insieme ai tre Riding Mode, comanda Ducati Traction Control EVO, Ducati Slide Control, Ducati Wheelie Control EVO, Ducati Power Launch, Engine Brake Control EVO ed una serie di controlli inediti: la derapata controllata in frenata, l’ABS Cornering EVO che controlla solo il freno anteriore per la guida in pista e il Quickshift Up&Down EVO, che valuta l’angolo di piega. Disponibile come accessorio anche il Ducati Multimedia System, per rispondere alle telefonate o ascoltare musica… bah!
Il cruscotto intelligente ha un display da 5″ (leggermente più grande di un iPhone 8) con una serie di schermate differenti e personalizzabili. Se tutto questo non vi bastasse ed il vostro portafogli non soffra di  attacchi di panico, alla versione “base” si affianca la S, con sospensioni Ohlins, cerchi forgiati e batteria ultraleggera, per scendere da 198 a 195 Kg. Per voi sceicchi che ci leggete, esiste persino una Panigale V4 Speciale, da 226 CV, con livrea tricolore, GPS per telemetria ed analisi dei parametri di gara, prodotta in tiratura limitata di 1500 esemplari (che difficilmente vedranno mai la strada).

DU 2017-10-03 1409

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