EICMA novità per novità (1) – le 7 nuove Benelli

Design, qualità e prezzi concorrenziali: per noi Benelli è il futuro

La casa italo – cinese ha fatto uno sforzo produttivo enorme presentando 7 modelli nuovi per insidiare altrettante fasce di mercato

Pedana lunga alla Benelli, con la presentazione di tanti modelli, sia per rafforzare la presenza (ormai importante) nel mercato delle piccole cilindrate, sia per sentire che aria tira tra le medie

  • Leoncino Sport

La piccola, stupenda moto italiana viene aggiornata nelle linee, che diventano un mix di passato e presente con cupolino a bolla, semimanubri, tabelle portanumero e portatarga sotto il codino. Il propulsore resta lo stesso, da 48 CV a 8.500 giri/min e coppia di 46 Nm (4,6 kgm) a 6.000. La strumentazione è interamente digitale, con gruppo ottico full LED. Le sospensioni, regolabili, si basano su forcella rovesciata e mono laterale, mentre l’impianto frenante è composta da un doppio disco anteriore da 320 mm di diametro, con pinze radiali ed un disco da 260 mm di diametro e una pinza a singolo pistoncino al posteriore.

  • Leoncino 250

La casa di Pesaro si sta proponendo come leader nelle piccole cilindrate e non poteva mancare una sorella minore della punta di diamante del catalogo. La Leoncino 250 è spinta dal motore di casa, che eroga 25,8 CV a 9.250 giri/min e 21,2 Nm a 8.000 giri/min. Il design è leggermente diverso dalla 500, più moderno ed integrato, ma forse meno evocativo. Poco importerà al pubblico dei più giovani. Le sospensioni sono simili alla sorella maggiore, ma senza regolazioni. I freni contano su un disco singolo da 280 mm all’anteriore con pinza assiale ed uno da 240 dietro.

  • BN 125

Le cilindrate da sedicenni stanno finalmente rubando pubblico agli scooter e la furbissima nuova quarto di litro vuole catturare i ragazzi di oggi, fidelizzarli e trasformarli nei clienti di domani. Il telaio a traliccio, la forcella a steli rovesciati, il mono con precarico regolabile e l’estetica moderna strizzano l’occhio alle naked “da grandi”, ma il monocilindrico 4 valvole raffreddato a liquido non fa perdere la serenità a mamma con 11 onesti cavallucci a 9.500 giri/min e coppia massima di 10 Nm a 7.000 giri.

  • TRK 251

La mano felice degli stilisti Benelli si conferma nel disegno della TRK 251, più semplice della pretenziosa 501 (che però resta una moto sorprendente: qui la nostra prova su strada). Come prevedibile, il motore è lo stesso che equipaggia la BN 251, un mono raffreddato a liquido con potenza massima è di 25,8 CV a 9.250 giri/min e coppia di 21,2 Nm a 8.000 giri. La moto poggia su una forcella USD da 41 mm ed un mono regolabile. Le ruote sono da 17″, ma i freni sono da enduro, con il grosso posteriore da 240 mm ed un anteriore da 280.

  • 402 S

La “cinesata” ci doveva scappare, ed è la 402 S, una piccola cruiser che nonostante una scheda tecnica interessante, si richiama troppo sfacciatamente alla concorrenza più prestigiosa. La meccanica pesca nell’ampio magazzino di casa, con la solita forcella USD da 41 che stiamo vedendo un pò su tutta la produzione Benelli, ma il motore è un inedito bicilindrico in linea ad 8 valvole e doppio asse a camme in testa. La potenza massima è di 39,4 CV a 9.000 giri/min e la coppia di 35 Nm a 7.000 giri/min.

  • Imperiale

Il nome della prima modern classic Benelli QJ ripesca nel passato della MotoBi: una casa motociclistica appartenente alla famiglia Benelli, chiusa nel 1974. La nuova Imperiale non somiglia per niente alla fighissima Cafè Racer del ’56, piuttosto ricorda molto da vicino la produzione indiana attuale. Il mono raffreddato ad aria è esclusivo per questo modello e dichiara 19,7 CV a 5.500 giri e 28 Nm a 3.500 giri. Due dischi frenano la moto: un anteriore da 300mm ed un posteriore da 240. Tradizionalissima la ciclistica, con forcella telescopica davanti e doppio ammortizzatore dietro. Il peso non è da top model: 200 Kg a secco.

  • 752 S

Detto addio alle muscolose TNT, la Benelli rientra con umiltà e faccia tosta e pugni alti nella rissosa categoria delle naked di media cilindrata. La 752 monta un bicilindrico (che avevamo visto l’anno scorso) twin cam 8 valvole da 81,6 CV a 9000 giri e e 67 Nm a 6500. Come sospensioni troviamo una bella forcella up-side down con steli di 50 mmed un mono regolabile nel precarico molla. La moto è davvero bella, con telaio ben disegnato, scarico corto a tromboncino e portatarga sulla ruota. Le pinze anteriori hanno attacco radiale e mordono due dischi da 320 mm, mentre dietro c’è n’è uno da 260. Il peso di 220 Kg consiglierebbe una piccola dieta.

 

 

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