EICMA novità per novità (6) – Husqvarna meglio tardi che mai

Gestazione lunga per le Husky della prossima generazione

Il marchio di proprietà della KTM lancia un vecchio nuovo modello

La Husqvarna ha un passato complesso, dalla Svezia all’Italia, alla BMW ed ora a KTM che vuole rilanciare il marchio ma solo recentemente ha dato l’impressione di aver capito come. Oltre alle competizioni, dove la lotta interna con le moto arancioni è ancora dura, le Husky del futuro saranno modelli stradali con una forte personalità estetica. I primi modelli di questo nuovo corso hanno nomi da mobili di IKEA: Vitpilen e Svarpilen. Si tratta essenzialmente di una cafè racer ed una scrambler basate sulla KTM Duke 390. Ad EICMA però è arrivata anche la versione di serie della Vitpilen 701, presentata già come prototipo nel 2015 con design futuristico e meccanica Duke 69o, cioè un monocilindrico da 692 cc, 75 cv di potenza e 72 Nm di coppia a 6.750 giri. L’elettronica è ridotta al minimo con ABS disinseribile, mentre la ciclistica è aiutata da una frizione antisaltellamento. Le sospensioni sono della WP, con un anteriore a steli rovesciati da 43 mm. L’impianto frenante, Brembo, è composto da un disco singolo anteriore da 320 mm, con pinza a 4 pistoncini ad attacco radiale e un disco singolo posteriore da 240 mm

Giusto per mettere un poco di acquolina in bocca, Husqvarna ha portato anche il prototipo Svartpilen 701, stessa moto in versione scrambler, che presumibilmente vedremo l’anno prossimo in veste definitiva. Tutto quello che manca a queste moto, ormai, è una clientela.

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