Semaforo rosso al casello per lo sconto in autostrada

I motociclisti rifiutano l’elemosina e naufraga lo sconto per le due ruote

Noi di SicurMOTO avevamo segnalato dal primo momento le magagne del sistema, che ora va verso il fallimento

  • Noi l’avevamo detto

Già a Luglio, quando lo sconto sui pedaggi per le moto diventò realtà, noi di SicurMOTO siamo stati critici verso la legge e la sua attuazione. Oggi, alla fine dei sei mesi di sperimentazione, Autostrade per l’Italia ha dichiarato ufficialmente i primi dati: 8200 bikers in tutta Italia, su un parco circolante di oltre 6 milioni e mezzo di veicoli, hanno aderito all’iniziativa. Una sconfitta bruciante, dovuta all’obbligo di attivare un abbonamento Telepass esclusivo per la moto (con i relativi costi fissi) ed uno sconto troppo ridotto, quasi insignificante per i pendolari, i principali beneficiari dell’iniziativa nelle intenzioni di chi la ideò: FMI, ANCMA e la rivista Motociclismo. Potete leggere qui il nostro profetico articolo

  • La legge sono io

Secondo noi proprio i promotori dell’azione non si sarebbero dovuti accontentare di queste riduzioni, più vicine all’elemosina che ad una concezione del pedaggio in linea con la realtà europea, per questo facilmente resterà tutto così. La legge del resto è chiara: uno sconto va fatto e non importa l’entità o i costi occulti. Secondo noi il problema centrale è la posizione dominante del gestore della rete autostradale: se la liberalizzazione dei treni ha portato alle offerte ed alle riduzioni che noi tutti conosciamo, solo una liberalizzazione della rete autostradale può portare l’attenzione alle fasce d’utenza minori, come i motociclisti, che potrebbero valutare l’autostrada (più sicura e moderna) per gli spostamenti a lungo raggio.

Non ci sono commenti

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *