Il semaforo fa il conto alla rovescia

La legge mette ordine 10 anni dopo il servizio delle Iene

Il nuovo regolamento si occupa della sicurezza di automobilisti e pedoni, ma è questo il modo giusto?

  • La normativa

Caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici‘ è un nome complesso per il nuovo regolamento di omologazione dei semafori che, in parole povere, prevede l’introduzione di un contasecondi sul semaforo. Questi dispositivi potranno essere utilizzati negli attraversamenti pedonali, per avvertire pedoni ed auto del cambio di semaforo, nei sensi unici alternati per avvertire quanto manca al cambio di senso di circolazione o in tutti i normali incroci.

  • I tempi della burocrazia

I primi ad accorgersi delle insidie nella durata del giallo furono Le Iene, che in uno storico servizio del 2007 segnalarono semafori con la macchina fotografica T-Red, sincronizzati con un giallo brevissimo per fare più multe possibile. Da lì in poi fu un fioccare di contestazioni che portarono, nel 2010, alla legge di riforma del settore. Subito sono partite le sperimentazioni previste dalla normativa, ma ci sono voluti altri 7 anni per i decreti attuativi e solo oggi, dopo altri 6 mesi, i semafori con il conto alla rovescia sono realtà.

  • Come andrà a finire?

Come sempre l’intenzione è buona: avvertire l’automobilista di quanto tempo manca con precisione al semaforo rosso, ma dovremo vedere il pubblico come recepirà la novità. Il timore è che tanti guidatori, invece di rallentare come si è sempre fatto, diano un ultimo deciso colpo di gas per passare in tempo. Alcuni comuni, a questo punto, potrebbero installare un autovelox subito dopo il semaforo ed in questo modo rientrare nel circolo vizioso delle multe, da cui la legge, per una volta, ci voleva difendere.

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