Dakar 2018: parte oggi la 41a edizione del legendario rally

337 piloti sfidano la morte per incidere il loro nome sulle rocce delle Ande

Da oggi su SicurMOTO.it aggiornamenti quotidiani sulla corsa più mitica e discussa del mondo

  • Che storia!

Era il 1976 quando Thierry Sabine rischiò di perdersi nel deserto durante la “Abidjan-Nizza”. Meno male che successe! Fu proprio la sua avventura a mettergli in testa l’idea di creare un rally raid proprio lì dove rischiò dì lasciarci le penne, ma che corresse nella direzione inversa: la “Parigi-Dakar”, appunto.
La prima edizione del 1979 fu un successo, con al via ben 182 veicoli. Da Place du Trocadéro, 10.000 km fino a Dakar. I primi vincitori furono 2 transalpini: Cyril Neveu, a cavallo di Yamaha 500 XT e Alian Génestier a bordo di Range Rover. Il percorso originario è rimasto invariato per 10 edizioni, oltre le quali ha subito modifiche e variazioni quasi ogni anno, arrivando a toccare praticamente tutta l’africa nord occidentale e parecchi paesi dell’Africa centrale e meridionale. Dal 2009 la kermesse si è spostata in sud America, mantenendo comunque il nome della capitale senegalese, ormai parte della cultura del motosport.

  • I numeri

Stavolta il percorso, come sempre tosto e selettivo si snoderà tra Perù e Argentina passando per la Bolivia: 8276 chilometri, dei quali 4234 di prove speciali per moto e quad; 8793 chilometri, 4329 di speciali, per le auto; infine 8710 chilometri, con 4154 di speciali per i camion; altezza massima raggiunta 3640 metri sul livello del mare. Questo il menù della Dakar 2018, che si prospetta entusiasmante come sempre. I veicoli alla partenza di questa 40^ edizione saranno ben 337: 190 fra moto e quad, 105 auto e 42 camion. Gli italiani al via sono 15, 4 in auto e 11 in moto. Un’impennata nelle iscrizioni l’ha avuta la categoria “Malle Moto”, che prevede di partecipare da soli senza una squadra di assistenza. L’espressione più estrema della grande avventura nello spirito dei pionieri della Dakar.

  • Le tappe

La carovana partirà il 6 gennaio da Lima in Perù, per approdare a Cordoba in Argentina il 20, seguendo un percorso che si farà man mano più ostico. 14 le tappe, di cui le più decisive nella terza parte, quando si giungerà in Argentina. D’altronde la parola “pericolo” è praticamente sinonimo di Dakar, che fino ad oggi conta 28 vittime tra piloti e copiloti, compresi tanti protagonisti come gli amatissimi Meoni e Marinoni. Numero che arriva a superare i 70 se si contano anche le vittime tra membri di squadre, organizzazione, stampa e tra gli appassionati spettatori. Tutto questo ovviamente riapre all’infinito il dibattito sulla Dakar, ma le polemiche non possono portare a nessuna conclusione definitiva. Un po’ come succede con il TT. In entrambi i casi la fatalità è sempre in agguato, ma non si può certo dire che i partecipanti non siano bene al corrente dei rischi correlati. Quello che poi decide il destino è un’altra cosa.

  • Gli highlights

A noi non rimane che goderci le emozioni di questa legendaria corsa e raccontarvele giorno per giorno. Seguiteci su SicurMOTO.it per essere sempre aggiornati sulla Dakar 2018!

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