Dakar 2018 day 2: ora si fa sul serio!

La seconda giornata rimette le cose al suo posto nelle auto, ma nelle moto sorpresa Barreda

Scivolone dell’organizzazione che, con una decisione inedita oltre che illogica, fa partire le auto prima delle moto

  • L’anello nel deserto

Eccoci giunti alla conclusione della seconda giornata dell’infernale rally. Pisco-Pisco è stata la prima delle tre speciali ad anello della Dakar 2018. Oggi quindi le assistenze sono rimaste nei bivacchi, mentre i piloti sono stati chiamati ad affrontare una prova complessiva di 278 chilometri con 267 di prova speciale e solo 12 di trasferimento. Il percorso è stato decisamente ostico, al 90 per cento composto di fuoripista con dune particolarmente complicate nella prima parte, come aveva anticipato Marc Coma al momento della presentazione della gara a Parigi. Canyon e dune saranno le due caratteristiche del fuoripista.

  • Auto avanti e moto nei solchi

Per la prima volta nella storia della Dakar in Sud America le auto sono partite davanti alle moto: alle 6 il via per il primo concorrente e alle 8,34 per la prima moto. Dietro a tutti i camion con partenza del primo alle 10.51. Nella pratica questo ha portato a qualche difficoltà in più: per la prima volta le auto sono partite senza i riferimenti dati dalle tracce delle moto, mentre le stesse si sono trovate ad attraversare un terreno già segnato e solcato dal passaggio delle auto e degli SSV.

  • Peugeot artiglia il podio

Dopo un inizio decisamente non all’altezza con nessuna vettura nella top 10 alla prima tappa, oggi la casa francese vede il podio tutto suo. Cyril Despres davanti a tutti con un tempo di 2h 56′ 51”. Staccato solo di 48” il compagno di squadra Stéphane Peterhansel, che ha condotto la gara sino al WP2. Terza piazza per Sébastien Loeb, che oggi senza alcun guasto ha chiuso a +3′ 08” da Despres. Durissima giornata per Carlos Sainz, che chiude sesto: partito nel migliore dei modi e arrivato al WP1 davanti a tutti, il pilota spagnolo è stato costretto a rallentare a causa di due gomme stallonate, che gli hanno fatto perdere 13’09” dal compagno di squadra. Come se non bastasse il suo copilota Lucas Cruz ha avvertito un malessere fisico che non ha certo aiutato il due volte campione del mondo WRC. In classifica generale De Villiers si aggiudica il terzo gradino del podio. Prime due posizioni invariate con Despres e Peterhansel al comando.

  • Honda ci crede

Il pilota iberico della Honda conquista la sua 20a vittoria di tappa in 2h 56′ 44”. Barreda è venuto fuori nella seconda parte dei 278 km previsti per oggi, dopo che nel primo centinaio di km era stata invece la Yamaha di Adrien van Beveren a dettare il ritmo. Barreda si è quindi presentato sotto al traguardo con un margine di 2’54” sul francese, suo diretto inseguitore anche nel ranking generale, nel quale però paga solo 2’30”. In terza posizione c’è Matthias Walkner, che è riuscito a limitare i danni con la sua KTM. Anzi, l’austriaco ha fatto un passo in avanti nella generale, risalendo dal sesto al terzo posto, anche se con un distacco di 4’50”. Il vincitore di ieri e portacolori della KTM Sam Sunderland ha pagato 6’01”, chiudendo la tappa al settimo posto e precipitando a 5’04” nell’assoluta (al 4° posto). Alessando Botturi si è confermato il migliore tra i piloti italiani in gara e con il 20esimo tempo di giornata è risalito in 23esima piazza.

  • Classifica compattissima

La battaglia è serrata e la classifica vede ben 13 piloti raccolti nello spazio di meno di dieci minuti. In questo gruppetto consigliamo di tenere d’occhio anche Ricky Brabec (Honda), Jonathan Barragan (Gas Gas) ed Antoine Meo (KTM).

  • …E domani si ricomincia

La tappa di domani ci portera da Prisco a San Juan de Marcona: un lungo viaggio di 502 km, di cui 295 di prova speciale all’insegna dell’avventura e dell’adrenalina. Come sempre, continuate a seguirci per rimanere sempre aggiornati sulla Dakar 2018!

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