Moto vs. Freddo: 5 consigli + 1 per vincere

E’ d’inverno che si distingue un motociclista da uno che si è comprato la motocicletta

Ecco i nostri consigli, a metà tra tradizione e tecnologia, per diventare un vero biker 4 stagioni

Affrontare l’inverno su due ruote si può, ogni anno migliaia di motocilisti già lo fanno, ma non deve essere per forza una prova di resistenza fisica tipo allenamento di Rocky sotto la neve. Ecco le nostre soluzioni per guardare negli occhi l’inverno e sconfiggerlo.

  • Mani calde, cuore freddo

Oggi un motociclista che voglia davvero affrontare l’inverno non può fare a meno delle manopole riscaldabili. Se state comprando una moto nuova montatele come accessorio originale, altrimenti esistono degli ottimi prodotti universali, affidabili ed efficienti. Se tanti modelli così simili vi confondono, scegliete quelle gestite da mini centraline che non affaticano la batteria. Evitate quelle di marchi sconosciuti o quelle che costano troppo poco. Non montate sugli scooter le manopole da moto e prendete le misure della vostra moto prima di fare l’ordine: i diametri standard sono da 25 mm per le custom e 22 per tutte le altre. La lunghezza invece può variare da 12 a 18 cm.

  • La moto è uno sport

Non si gioca a calcio con i mocassini e non si va sulla neve con le pinne, quindi per “praticare il motociclismo”, anche in città, ci vuole la tenuta adatta. Lo standard invernale è il giaccone 4 tasche in Gore-Tex, impermeabile, con le protezioni  omologate (possibilmente di livello 2) e la fodera staccabile. Sulla marca vi concediamo di risparmiare, ma che sia da moto: anche il giaccone più fashion del mondo non ha gli accorgimenti di un capo tecnico ed oltre ad essere meno sicuro in caso di caduta (il Gore-Tex è anche antistrappo), vi può esporre a spifferi fastidiosi che a lungo andare possono danneggiare la salute, quindi preferite abbigliamento di marchi specializzati nel settore.

  • La capa fresca

Se il casco di certo non fa passare vento, gli interni non sono pensati per tenere la testa calda. A questo rimedia un sottocasco, che oltre a regolare la temperatura del capo, copre il collo e si completa con il colletto del giaccone, impedendo al freddo di entrare. Ne esistono di diverse forme e materiali: coprente fino agli occhi come Diabolik o più aperto, corto fino alla base del collo o lungo che diventa anche pettorina antivento. Il materiale principale è la seta, ma se ne trovano in micropile o altri tessuti tecnici. Un’ottima alternativa sono i tubolari elastici, che possono essere usati come sciarpa o tirati su a coprire la testa. Il sottocasco allunga anche la vita del casco ed una volta presa l’abitudine, qualunque sia, non ne potrete più fare a meno.

  • La nebbia c’è ma non si vede

L’appannamento della visiera è una delle maledizioni del motociclista, ma se non l’avete già provata (in questo caso passate avanti) correte immediatamente a comprare una visiera antiappannamento. La regina del mercato è la Pinlock, ma il casco deve essere predisposto. Il mercato, comunque, mette a disposizione anche soluzioni universali alternative. Il segreto della visiera è di creare un cuscino d’aria tra esterno ed interno, diminuendo la differenza di temperatura e quindi evitando la condensa. Comunque funzioni, questo è un altro accessorio che può dare grave dipendenza e la predisposizione diventerà fondamentale per la scelta di tutti i vostri prossimi caschi.

  • Guardate la freccia

Quando andiamo in giro con il freddo e la pioggia, il lavoro sporco tocca alle gomme. Questo inverno, per sentirci più sicuri, possiamo montare le gomme M+S, le cosidette 4 stagioni. Le differenze, rispetto agli pneumatici estivi, sono la mescola con più silice (che si riscalda prima) ed una scolpitura più pesante, con intagli larghi quasi da enduro ed altri sottilissimi, per rompere il velo d’acqua. Sappiamo bene qual’è la critica principale: d’estate si consumano di più. Vero, ma la differenza è minima e poi sarete più tranquilli anche sotto gli acquazzoni estivi, che ogni Agosto fanno più vittime delle creme abbronzanti fatte in casa. Volendo rimanere su gomme tradizionali, comunque, preferite quelle con battistrada a freccia, che in caso di pioggia taglia l’acqua e la spinge verso i lati.

  • +1

Le colorazioni fluo sono già da anni diffuse nel nord Europa, mentre da noi proprio non piacciono. Diciamo la verità: abbiamo ragione! Essere vestiti come operai dell’ANAS non fa piacere nemmeno agli operai dell’ANAS. Ultimamente però le case stanno mischiando il giallo ad alta visibilità con colori più classici ed il risultato non è male. In più stanno uscendo innovativi tessuti catarifrangenti dalle capacità davvero stupefacenti, dei quali vi parleremo presto! Valutate la cosa nei vostri prossimi acquisti.

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