CrossHelmet X1: il casco iMAx

Solo un altro casco multimediale? Forse, ma con argomenti davvero interessanti

La giapponese Borderless lancia al CES di Las Vegas la sua idea di casco del futuro: più intelligente, più versatile, più abitabile, forse pure troppo

La più grande vetrina per le start-up al mondo è il Consumer Elecronics Show di Las Vegas, qui si propongono al pubblico (ed ai finanziatori) una lunga serie di piccoli creatori di sogni, tra cui moltissimi nel campo automotive. Il casco 2.0 è uno dei progetti più inseguiti ed il CrossHelmet X1 della Borderless, lancia nuove sfide all’intero settore.

  • Guardi avanti e vedi dietro

Un head up display frontale, collegato ad una microcamera posteriore, sostituisce i tradizionali specchietti aumentandone le possibilità. Il grandangolo a 180° comincia ad inquadrare dove finisce la visuale anteriore, creando una visione a 360° tutto intorno alla testa. Il sistema, ovviamente, può essere utilizzato anche come visore per il navigatore o altre funzioni trasmesse dal telefonino, come chiamate o playlist.

  • Controlli touch

Il pannello touch, che nel video si intravede vicino il blocchetto sinistro, dovrebbe consentire un utilizzo rapido ed intuitivo delle funzioni dell’X1, ma se nella presentazione non lo vediamo in funzione, probabilmente si tratta ancora di un prototipo teorico. Funzionano bene, invece le luci laterali a led, pensate per aumentare la sicurezza in marcia.

  • Suono cancella rumore

L’innovazione principale del CrossHelmet è la cancellazione attiva dei rumori tramite le cuffie inserite nel casco, che sfruttando un gioco di frequenze regolabile dall’utente, cancella i rumori indesiderati e lascia passare quelli utili mediante la trasmissione di un suono “negativo”.  Lo spiega Arata Ono, creatore del casco, che nel video di presentazione (sottotitolato in inglese) ci racconta come abbia preso vita la sua visione di un casco che unisca design e tecnologia. Secondo la sua idea, il casco di domani è destinato a diventare un vero e proprio assistente alla guida.

  • Il design

Ono San da giovane faceva il designer, ma secondo noi il risultato estetico è proprio il punto debole di questo strano oggetto, che è stato immaginato sopratutto per dare all’utente un’esperienza di grande abitabilità. Ottimo proposito, ma alla fine questo X1 è davvero grande e probabilmente anche discretamente pesante. Molto ben progettata, invece, la visiera, che dovrebbe estendersi ai limiti del campo visuale, dando la sensazione di non avere il casco in testa. Delle tante innovazioni di questo CrossHelmet, probabilmente, questa è quella che piacerà maggiormente ai motociclisti veri.

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