Dakar 2018 day 8 – il giorno più lungo

Nella tappa più lunga e più dura si affaccia in classifica la bella Laia Sanz

Mentre le moto sono ancora in piena bagarre, con Barreda che corre infortunato, Peugeot consolida il suo dominio tra le auto

Oggi ha preso il via la seconda parte della tappa Marathon, ottava di questa Dakar 2018. La tappa più lunga della gara, con 584 chilometri da Uyuni a Tupiza e che vanta anche la prova speciale più lunga di tutta la competizione, ben 498 km. Il terreno dove i concorrenti si sono dati battaglia è stato tra i più variegati: fuoripista, dune con vegetazione, piste parallele, fiumi da guadare, fango e il meraviglioso passaggio attraverso la Gran Pampa Salada. Anche oggi l’altimetria ha giocato un ruolo fondamentale nel rendere difficile la vita dei piloti: si è partiti dai 3800 mt. di Uyuni per salire sino ai 4400 mt. nella fase iniziale di gara, raggiungendo il picco di 4800 mt. nell’ultimo tratto al confine argentino.

Proprio dall’Argentina sarebbe dovuta partire infatti la tappa di domani, da Tupiza a Salta. Usiamo il condizionale perché gli organizzatori sono stati costretti a cancellarla a causa delle fortissime piogge che hanno colpito la zona. Già stamattina, infatti, il bivacco di Tupiza è stato invaso dall’acqua e l’assistenza è stata costretta a piazzarsi lungo la strada per poter assistere i concorrenti nel pomeriggio a fine tappa. Ora andiamo a vedere nello specifico cosa è successo quest’oggi all’ottavo appuntamento della Dakar 2018.

  • Auto: Peterhansel si riscatta

Dopo la pessima giornata di ieri in cui ha perso la testa della classifica generale, Stephane Peterhansel con la sua 3008 DKR Maxi si rende protagonista di una gara eccellente chiudendo a 5h 15′ 18”. Dietro di lui il compagno di squadra Cyril Despres, che ieri aveva ceduto a Mr. Dakar la sua sospensione posteriore per permettere a quest’ultimo di riprendere la gara. Il francese, che fino al WP6 aveva anche condotto la gara, chiude con un ritardo di soli 49”. L’unico pilota in grado di tenere il passo dei due piloti Peugeot è stato Nasser Al-Attiyah con la sua Toyota. Il principe del deserto chiude a +2′ 12″ da Peterhansel, rimanendocomunque alle spalle di Sainz nella generale. “El matador” infatti, memore di quello che è successo a Peterhansel ieri, ha scelto di amministrare il suo grande vantaggio in classifica assoluta, senza prendersi troppi rischi e chiudendo quinto con 7′ 04” di ritardo. Oggi registriamo anche il ritiro di Eugenio Amos, l’unico italiano in gara su 4 ruote. Ecco quindi la classifica aggiornata:

  • Moto: seconda vittoria per Antoine Meo, onore a Barreda

Il francese in sella alla sua KTM 450 Rally centra la sua seconda vittoria di tappa con un tempo di 5h 24′ 01”, battendo di un soffio Ricky Brabec (Honda Monster) con cui ha dato spettacolo alternandosi più volte al vertice. Il pilota americano alla fine paga solo 1′ 08” di ritardo. Terza piazza per Toby Price con +2′ 45”, che con costanza riesce a portare la sua KTM Red Bull sempre nelle posizioni che contano. In quarta posizione a +5′ 54” si posiziona Kevin Benavides (Honda Monster) che rosicchia ancora minuti preziosi in classifica generale. Al settimo posto troviamo Adrien Van Beveren (Yamaha Yamalube) che accumula un ritardo di 8′ 44”, ma che conserva il primo posto in assoluta e dietro di lui un ottavo posto che si potrebbe definire “eroico” per Joan Barreda, che chiude a +12′. Lo spagnolo dopo essersi procurato una lesione al ginocchio nella tappa di ieri, stamattina ha preso il via regolarmente: “bang bang” non si arrende facilmente e la giornata di riposo forzato di domani gli farà davvero comodo! Al nono posto si mette in luce Laia Sanz, su KTM, a +14′ 15”, mentre Alessandro Botturi oggi chiude 23° a +27′ 33”, precedendo l’altro nostro connazionale Maurizio Gerini a +30′ 55”. Di seguito, la classifica assoluta aggiornata.

 

Pessima giornata infine per Xavier De Soultrait. Il francese della Yamaha, tra i protagonisti delle prime sette tappe, al km 171 è stato costretto a dire addio ai suoi sogni di gloria a causa di una brutta caduta che lo costringe al ritiro. Il pilota èstato prontamente evacuato in elicottero e le prime indicazioni parlano di infortunio al ginocchio ed al gomito sinistro. Per sapere tutto sulla Dakar 2018 continuate a seguirci!

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