Dakar day 11 – Tra ritiri e ricorsi

Lo spettacolare video ufficiale racconta la fatica di uomini e mezzi che ha causato una pioggia di ritiri

La giuria restituisce al Matador Carlos Sainz i 10 minuti di penalità, ma oggi è il giorno della Toyota

Undicesima tappa di questa Dakar 2018, che per le due ruote è anche la prima metà della seconda tappa “Marathon”. I centauri dunque hanno affrontato 205 chilometri di trasferimento più altri 280 di speciale, partendo da Belèn per arrivare a Fiambalà. il traguardo per le auto, invece, è a Chilecito con un trasferimento totale che arriva a 467 chilometri.

La giornata di oggi è stata un susseguirsi di colpi di scena. Uno su tutti, la decisione dei commissari di annullare la penalità di 10′ inflitta a Carlos Sainz per il presunto contatto con il quad di Kees Koolen. La notte scorsa, infatti, Peugeot ha presentato una lunga serie di prove derivanti dalla telemetria della 3008 DKR Maxi dello spagnolo e Bruno Famin, direttore di Peugeot Sport ha dichiarato: “La telemetria non mostra alcun incidente. Forse un contatto, ma non mostra in alcun modo che ci sia stato un impatto”. In effetti la telemetria mostra chiaramente il rallentamento di “El Matador” mentre si avvicinava a Koolen, senza toccarlo. Famin ha concluso poi : “E’ una questione di buon senso. Siamo felici che il collegio dei commissari abbia voluto analizzare le nuove prove e abbia rivisto la sua decisione. Siamo contenti che abbiano deciso di annullare la penalità a Carlos dal momento che 2 giorni fa non avevano tutti i dati per prendere una decisione. Hanno fatto una buona analisi”.

La tappa di oggi, però, si è fatta notare soprattutto per i numerosi ritiri. Rosa Romero, moglie di Nani Roma, si ferma a causa di una brutta ferita alla gamba. La motociclista era saltata nuovamente in sella dopo aver assistito all’incidente del marito che però l’aveva rassicurata dicendole di tornare in gara e terminare la Dakar, ma evidentemente il destino non ha voluto che andasse così e Rosa è incappata in una pietra nascosta dalla sabbia, che l’ha fatta cadere e le ha procurato un profondo taglio.

Anche il nostro Alberto Bertoldi si è dovuto ritirare, dopo che la sua KTM ha preso fuoco. Arrivato al bivacco prendendo un passaggio da un camion balai, Bertoldi ha spiegato che ormai la sua moto era KO. Sempre tra gli italiani, grande rammarico per Alessandro Botturi, costretto anche lui al ritiro a causa dell’incidente di ieri. Il pilota ha poi dichiarato sfinito: “Questa gara è davvero stregata per me”. Ma lo stop che oggi ha fatto più scalpore è senz’altro quello di Joan Barreda. Dopo aver tenuto duro e cercato in ogni modo di terminare la Dakar 2018, il portacolori Honda oggi ha dovuto aarrendersi e, giunto alla postazione medica di Fiambalà, si è fermato per non ripartire più. L’organizzazione ancora non ha comunicato se lo spagnolo abbia fatto un incidente oppure se il ritiro è stato causato dalle lesioni al ginocchio che lo hanno costretto a stringere i denti e correre con una stretta fasciatura fino ad oggi. Ora passiamo ad analizzare la gara e i vincitori di questa tappa:

  • Auto: Toyota finalmente trionfa

Bernhard Ten Brinke porta finalmente la Toyota 309 sul gradino più alto del podio. Il pilota olandese è da subito partito molto bene, chiudendo con un tempo di 4h 10′ 54”. Secondo posto sorprendente per Cyril Despres, che al volante della prima Peugeot 3008 DKR ufficiale ha recuperato nel tratto finale dalla sesta sino alla seconda posizione, beffando il compagno di squadra Sainz e chiudendo a 4′ 35”. Lo spagnolo può comunque sorridere perché, anche perdendo la seconda piazza, chiude terzo a +4′ 40” conservando un ampio margine in classifica assoluta.

  • Moto: Toby Price inaugura il suo primo successo di tappa

Per KTM questa settimana sta proseguendo alla grande: ieri Matthias Walkner ha preso il largo nella classifica generale ed oggi il numero 8 Toby Price vince con un tempo di 4h 1′ 33”, rilanciando prepotentemente la sua candidatura per un posto sul podio assoluto. Subito dietro di lui arriva l‘Honda di Kevin Benavides, staccato di solo 1′ 38”. Antoine Meo chiude il podio con l’altra KTM con un ritardo di 6′ 31”. Quarto posto per l’americano Ricky Brabec a +7′ 34”. Walkner, leader in classifica generale, ha deciso invece di amministrare il suo vantaggio, chiudendo quinto a +11′ 01″ con la KTM n° 2.

Passando ai ragazzi di casa nostra, Jacopo Cerutti si è portato a casa un ottimo 20° posto di tappa con la sua Husqvarna, mentre Maurizio Gerini chiude 25°. Ecco la classifica generale delle prime dieci posizioni.

Continuate a seguirci ogni giorno per non perdervi nulla di questa Dakar 2018!

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