Caschi ai raggi X – scegli il tuo casco 2, cosa mi serve?

Il mercato del casco è in continua evoluzione, con modelli sempre più complessi

Ogni tipo di motociclista ha bisogno di un tipo di comfort, sbagliare può essere davvero fastidioso.

entrare in un negozio e scegliere il casco solo in base al prezzo è un approccio troppo semplice: dentro quella palla di plastica di dobbiamo mettere la testa e non tutte le palle di plastica sono uguali, vediamo insieme quali tipi di casco offre il mercato e quali sono le caratteristiche principali.

  • L’integrale

Il re dei caschi è sempre l’integrale, anche se si basa su un concetto ormai datato resta sempre al top come protezione e come immagine sportiva. Non tutti gli integrali sono uguali, ma per il motocilista comune a volte è inutile puntare al top del mercato, dove si trovano caschi supertecnici ma poi poco adatti alla circolazione stradale. Osservate piuttosto gli accessori del casco che vi interessa, per esempio le predisposizioni Pinlock o quelle per i tear-off, l‘interno sfoderabile e lavabile, la visiera a sgancio rapido, il tipo di cinturino ed il materiale utilizzato per la calotta. Le fibre sono più leggere, il policarbonato è più pesante. Prima di spendere i nostri soldi valutiamo attentamente cosa ci servirà davvero. Poco adatto all’utilizzo cittadino, l’integrale è praticamente obbligatorio per le moto sportive e per i lunghi viaggi con moto veloci. Viene anche apprezzato dai ragazzi per il look sportivo.

  • Il modulare

I caschi con la parte anteriore che si solleva sono erroneamente chiamati modulari, in realtà si chiamerebbero apribili, ma ormai il pubblico li ha battezzati così e ce ne faremo una ragione. Questo tipo di caschi, comunque li vogliamo chiamare, ormai rappresenta il top della gamma per molte case ed i produttori si sfidano alla ricerca di soluzioni innovative e tecnologiche: uniscono la sicurezza di un integrale alla praticità di un jet, se per esempio sentiamo caldo o abbiamo bisogno di parlare un attimo con qualcuno e ci scocciamo di togliere il casco. Nella scelta del casco apribile controlliamo se ha la doppia omologazione P/J, che è garanzia di maggiore sicurezza. Inutile dire che questo tipo di casco andrebbe utilizzato chiuso per non rinunciare alla sicurezza in più data dalla mentoniera. L’apribile è sicuramente il più versatile dei caschi e fa bella figura su ogni tipo di moto ed in ogni situazione, dallo scooter nel traffico alla sport tourer, il suo unico limite è la pista, dove non è ammesso ed i suoi unici difetti sono il prezzo ed il peso.

  • Il Jet

Il casco aperto è sicuramente il più comodo e fresco, ovviamente non è il preferito da noi di SicurMOTO ma la legge lo ammette e non possiamo certo convincervi a non comprarlo. Tra i miliardi di modelli disponibili, anche il mercato dei jet offre varie alternative. Anzitutto distinguiamo i Jet veri e propri dai Demi-Jet. I primi coprono le orecchie e la nuca, mentre i secondi (i cosidetti Jettoni) sono più lunghi dietro ed arrivano a proteggere anche le guance. Ovviamente sono questi ultimi i più sicuri per la circolazione. Prima di scegliere vediamo anche se il casco che ci piace ha la visiera lunga o corta, gli interni lavabili e la predisposizione Bluetooth, sempre utile per chi non sa fare a meno del telefono o del navigatore. L’acquirente tipo del casco aperto è un motociclista che bada essenzialmente alla praticità, ma vista anche la protezione limitata, secondo noi non dovrebbe essere utilizzato su mezzi oltre una certa potenza, anche perchè quidare una moto sportiva con un caschetto aperto è una caduta di stile imperdonabile!

  • Il casco Adventure

L’estetica dei caschi da motocross, con la mentoniera lunga e la visiera parasole, è senza dubbio molto aggressiva. Per unire il comfort al look esistono i caschi da Maxienduro, dei veri e propri integrali con la linea del casco da off road. Le caratteristiche e le dotazioni sono quelle degli integrali di fascia alta, ma la forma del casco li rende più abitabili e comodi ed ultimamente alcune case stanno addirittura proponendo in questa categoria dei caschi apribili Purtroppo però gli ADV pagano pegno come aerodinamica e quindi noi li sconsigliamo sulle moto da strada, secondo una moda che viene dall’America. Del resto si sa che gli americani di moto non capiscono quasi niente. Questo tipo di casco è frutto essenzialmente di una evoluzione estetica e quindi esteticamente si sposa solo con moto da enduro, di qualunque tipo e cilindrata.

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