La C-Max del futuro ha un’arma segreta

Il nuovo brevetto Ford sembra disegnato da un cartoonist giapponese

Per sconfiggere i problemi della mobilità urbana ed extraurbana niente di meglio che auto + moto, ma è davvero l’unica opzione?

Arriva da Detroit il fantascientifico progetto brevettato dalla Ford, di un monovolume C-Max che nasconde al suo interno una moto elettrica, immaginata per il pendolare che, dopo il viaggio da fuori città, emerge dalla sua auto su due ruote

  • Una lucida follia

Un esercizio di stile che a noi (degli anni ’80) ricorda Goldrake ed il suo disco volante, ma anche concreto nei contenuti: per creare il vano moto davanti, la C-Max avrebbe motore posteriore ed oltre alle 4 ruote ce ne sarebbe un’altra sterzante al centro dell’avantreno ed una a centro vettura. Dai progetti Ford, l’abitacolo prevede anche un bracciolo – sellino tra i sedili e la plancia centrale trasformabile nella strumentazione della moto. Il sistema elettroidraulico di espulsione, però, agisce sollevando il cofano e per salire sulla moto, il pilota dovrebbe uscire a piedi dallo sportello di guida. Una caduta di stile che noi appassionati di robot non potremmo mai perdonare.

  • Perchè complicarsi la vita?

Mettendo in conto le sei rute su tre assi, i due sistemi frenanti indipendenti e le due targhe diverse su un solo mezzo, omologare la C-Max Goldrake sarebbe complicatissimo, ma sopratutto i costi di produzione di un veicolo del genere arriverebbero alla follia, con un prezzo finale da sceicchi arabi, che certo non hanno il problema di andare al lavoro nel traffico. Se però l’idea vi solletica , una soluzione simile è già sul mercato da anni: qualunque utilitaria in commercio, infatti può tranquillamente trasportare nel bagagliaio uno scooter pieghevole da camper e scaricarlo per proseguire in ogni momento. Il costo complessivo dei due veicoli sarebbe irrisorio e si avrebbe anche la possibilità di utilizzarli indipendentemente.

La Ford insomma ha inventato l’acqua calda.

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