MotoGP 2018, gara 4: carte rimescolate

Anche questa quarta tappa del Motomondiale non risparmia colpi di scena e incidenti 

Marquez e Honda sempre primi della classe. Dovizioso si trova ora a –24, e si prospetta un difficile recupero 

  • Jerez de la Frontera 

Il piccolo Marquez vince ancora e si porta in testa alla classifica. Per gli oltre 100.000 spettatori la combo è perfetta: la pista è spagnola e il pilota è spagnolo. Chissà magari in futuro gli spagnoli impareranno anche a fare moto da corsa!  
La gara è stata –ammettiamolo– appassionante fino a quando il terzetto Dovizioso, Lorenzo e Pedrosa non ha pensato di eliminarsi, lasciando salire Zarco e Iannone sul podio senza nessun particolare merito. Andiamo a vedere un po’ cos’hanno combinato. 

  • Marquez: vittoria in casa

Quando per un attimo ha perso il posteriore in ingresso curva, i più cattivelli già stavano per esultare, ma alla fine vince, e vincere in casa è sempre più bello. Oltretutto bisogna tenere presente il detto che dice che se la moto va bene a Jerez, va bene ovunque (come se non ce ne fossimo già accorti). Sul cabroncito niente di particolare da osservare: gara impeccabile, nessun rischio inutile e condotta da pilota finalmente coscienzioso

  • Zarco: che colpaccio 

Certamente occupa il secondo gradino del podio per una bella botta di… fortuna. D’altronde però rimane sempre la prima Yamaha, sia in prova sia in gara. Diciamo che è stato premiato dal fato! 

  • Iannone: secondo podio 

In Texas, al suo primo podio avevamo detto che una rondine non fa primavera. E due rondini? Secondo noi no, o almeno è presto per dirlo. Il potenziale dimostrato in prova era sicuramente alto. La gara, ammettiamolo, è stata sotto le aspettative, complice un cambio gomma alla partenza decisamente infelice. Un podio inaspettato fa sempre piacere, ma dalla prossima cerchiamo di conquistarli sul campo. I mezzi ci sono. 

  • Dovizioso, Lorenzo e Pedrosa: pastrocchio al 18° giro 

Curva 6, diciottesimo giro, Dovizioso tenta il sorpasso a Lorenzo ma va lungo. Lorenzo tenta di ritrovare la corda, ma viene centrato da Pedrosa che sopraggiunge all’ interno. Ora, su questo incidente si è detto di tutto: “la colpa è di Dovizioso che ha sorpassato in un momento sbagliato”, “La colpa è di Lorenzo che non ha tenuto conto di Pedrosa”, “la colpa è di Pedrosa che si porta dietro un alone di sfiga immenso”. Al di là del fatto che nessuno si è chiesto come mai Lorenzo non stesse occupando come di consueto le ultime posizioni in pista, secondo noi la “colpa” è di tutti e di nessuno. Dovizioso ha sbagliato la manovra, ha superato i limiti di frenata finendo lungo. Ma d’altronde combatteva per il secondo posto, non era  a fare il giro con gli amici. Lorenzo ha sbagliato a rientrare con eccessiva foga senza pensare a Pedrosa. E proprio Pedrosa, infine, ha sbagliato a non farsi benedire prima della partenza. Ma ricordiamoci anche che questo è motociclismo, gli incidenti in gara capitano. Dovi ha perso una seconda posizione e 20 punti, Lorenzo ha perso la possibilità di palesarsi vivo e non morto, Pedrosa ha perso l’occasione di chiudere la gara vedendo il traguardo piuttosto che l’asfalto 

 
Voi che ne pensate, di chi è la colpa? E perché proprio di Lorenzo? In ogni caso la MotoGP riprenderà dal Circuito Bugatti in Francia, il 20 maggio. Continuate a seguirci per restare sempre informati! 

1 Commento

  1. Ho visto e rivisto, tra i 3 il più cauto sarebbe dovuto essere Pedrosa che li aveva avanti e poteva valutare le possibili traiettorie degli avversari....anche instintivamente secondo me è un sorpasso che non sa da fare...

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