Sicurezza stradale per i più giovani: riparte l’Ania Campus

Riapre il Campus Ania, l’operazione per la sicurezza lanciata dall’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici

Con l’arrivo della bella stagione e dell’inizio delle uscite in moto, ripartono anche i progetti legati alla sicurezza stradale. Tra questi troviamo l’Ania Campus, un progetto sulla sicurezza lanciata dall’Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici, mirato alla formazione dei giovani centauri.

  • Il tour della sicurezza

L’obbiettivo dell’operazione sicurezza lanciata dalla Fondazione Ania è il formare i ragazzi alla guida dei motocicli e ciclomotori, insegnare loro le corrette manovre di guida, spiegando l’importanza dell’uso delle protezioni come il casco o il paraschiena diffondere tra i giovani la cultura del rispetto delle regole della strada. L’iniziativa coinvolgerà più di 1000 ragazzi delle scuole di 7 città italiane: si parte a Cosenza, per poi spostarsi a Catanzaro, Reggio Calabria, Giarre (Ct), Sant’Agata di Militello (Me), Giugliano (Na) e si concluderà a Napoli il 17 maggio.

  • Lezioni scolastiche un po’ diverse

Attività e lezioni si svolgeranno durante l’orario scolastico, è saranno sia teoriche che pratiche. Gli studenti (o anche cuccioli di centauro) saranno coinvolti in una mattinata dedicata alla teoria con esperti di sicurezza stradale che illustreranno il codice della strada, le principali tecniche di guida sicura e l’importanza delle protezioni, scendendo poi in pista in un’area allestita dalla Fondazione ANIA per mettere in pratica quanto imparato. Gli istruttori aiuteranno a svolgere le manovre corrette per evitare un ostacolo improvviso come una buca, la frenata di emergenza e la gestione dell’equilibrio.

 

  • I ragazzi più giovani sono anche i più a rischio

L’iniziativa si ripete quasi annualmente, ma oggi appare indispensabile più che mai guardando i dati Aci Istat del 2016, riguardanti i conducenti dei cosiddetti cinquantini, ovvero ragazzi alle prime armi, giovani e a volte un po’ troppo inesperti. Rispetto al 2015 si evidenzia un aumento delle vittime tra gli utenti dei ciclomotori (fino a 50 centimetri cubi): 116 decessi con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Situazione diversa, invece, tra i motocicli (oltre 50 cc) dove le vittime sono state 657 in un anno, con una diminuzione del 15 % rispetto al 2015.

  • Il progetto sicurezza funzionerà se costate

La Fondazione ANIA ha le attività formative nelle scuole, basate sull’educazione al rispetto delle regole della strada e sulle prove pratiche di ciò che si è imparato. Queste lezioni educative sono necessarie alla formazione delle nuove generazioni di guidatori, e come emerge dai dati, necessarie per far diminuire il rischio legato alla inesperienza dei più giovani. Per questo il settore assicurativo da anni investe su manifestazioni come ANIA Campus, che sono diventate veri e propri modelli didattici, per la formazione delle future generazioni.

Non ci sono commenti

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *